15 giugno 2011

L'ITALIA CHE SI SVEGLIA.




Referendum 2011: 4 Sì grazie a Facebook e Twitter
Trionfo referendario: il popolo del web è vincitore. La rete batte televisione e stampa cartacea e porta al raggiungimento del quorum, grazie alla forza dell’informazione veicolata attraverso i più importanti social network.


Il popolo della rete ha sostenuto per mesi la battaglia referendaria in diversi modi: note informative, link che spiegavano come votare, video creati dal basso per far capire, anche a chi non era riuscito a comprendere di cosa trattassero i quesiti referendari, le eventuali conseguenze sia de sì che del no. L’affluenza alle urne del 54% è stata raggiunta dunque, grazie ad una massiccia campagna di informazione che ha coinvolto Facebook e Twitter.

L’entusiasmo del voto, l’attesa dei risultati e la speranza di cambiare l’Italia hanno composto un mix di energia tale, da mettere in circolo una sorta di “incitamento a recarsi alle urne” che non si vedeva da diversi anni. Due social network che hanno veicolato una sorta di battaglia per la democrazia, che ha portato alla nascita di una nuova tipologia di coscienza, basata sulle nuove tecnologie e sul potere della rete.
Nonostante gli inviti da parte di esponenti del Governo di non recarsi alle urne, il mancato dibattito televisivo sui quattro quesiti referendari, riguardanti l’acqua, il nucleare e il legittimo impedimento, il web si è imposto, grazie alle sue dinamiche di partecipazione diretta, che nel referendum trovano la propria sintesi più elevata.
“L’Italia s’è desta” soprattutto grazie ai giovani che hanno incitato amici e parenti vari ad andare a votare per il bene del Paese e per il futuro dei figli che verranno. Nessuna scusa, anche per chi non poteva recarsi materialmente ai seggi: infatti, Il Popolo Viola ha organizzato il Taxi Quorum, un servizio taxi gratuito per tutto il territorio nazionale per dare una mano soprattutto agli anziani sprovvisti di mezzi.

Non solo: anche gli esercizi commerciali hanno dato una mano; infatti, con l’iniziativa Voto a rendere, si davano sconti e promozioni a chi presentasse la scheda elettorale timbrata. Un’esplosione di impegno civile, politico e sociale che ha stupito e commosso.

Non ci resta che dire "Grazie Italia", per la tua partecipazione a questi referendum 2011

Daniela Caruso

tratto da “LIQUIDA”

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