Il Blog "IN SEMPLICITA'" è uno spazio dove inserire: info su attività, riflessioni sulle attività, articoli, stralci di libri, esegesi bibliche, riflessioni personali, per creare un dialogo e scambiare opinioni, pareri, per una crescita spirituale e umana. Uno spazio dove le persone condividono vita. Verranno eliminati gli interventi che potrebbero ferire o offendere, con linguaggio o idee, le persone.
25 maggio 2013
CIAO DON ANDREA
"Caro don Andrea, per tutta la vita sei stato sempre un gran rompiscatole, sempre sopra le righe, hai disturbato tutti, sei stato l'avvocato delle cause perse, sempre dalla parte degli sfigati, dei perdenti. Per trovarti bastava cercare tra i rifiuti della società, e tu lì eri sempre presente. Ti prego, la pace divina non fa per te, continua a rompere le scatole, specialmente a quelli che con ancora il tuo cadavere caldo hanno già cominciato a imbalsamarti profumandoti d'incenso, tentando di trasformarti in un santino in più da aggiungere alle pie cianfrusaglie religiose. Amen"
Alberto M.
17 maggio 2013
Non è un pensiero di Dio che si aggiunge al nostro pensiero......
Cerchiamo
di capire quale esperienza sta alla base di quanto stanno vivendo gli
apostoli in riferimento allo Spirito.
Era
l'esperienza della novità di vita che stavano facendo, del nuovo
modo di vivere i rapporti fra di loro, del nuovo modo di perdonarsi
reciprocamente. Prima non avevano mai vissuto così. Le prime
esperienze in questo senso devono essere state per loro
straordinarie. La prima espressione che Giovanni riporta, proprio nel
giorno della Pasqua, da parte di Gesù Risorto, è appunto: «Ricevete
lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati saranno rimessi».
Richiama l'esperienza della pace interiore, del superamento del male,
dell'armonia. E poi il nuovo tipo di rapporti: «Amatevi come io ho
amato voi. Come il Padre ha amato me e io rimango nel Suo amore, così
io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Amatevi gli uni gli altri».
Quando Giovanni esprimeva questo insegnamento di Gesù, si richiamava
all'esperienza che stavano facendo.
Questo
richiamo serve a capire che la comprensione del Vangelo è legata al
nostro cammino spirituale. Interpretiamo le espressioni in modo
diverso nella giovinezza, nella maturità, quando giungiamo a vivere
intensamente il Vangelo. Allora le formule acquistano significati
nuovi perché risuonano diversamente nel lettore.
Chiediamoci
ora: che cosa vuol dire "presenza", "Dio presente in
noi"?
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