
Dal vangelo secondo Matteo
Cap. 5
[43] Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; [44] ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, [45] perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. [46] Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? [47] E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? [48] Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
Basti vedere come siano stati usati spesso due pesi e due misure. Qualche esempio? Il primo che viene in mente è il caso di Marco Ahniecovic, il giovane rom che alla guida di un furgone, ubriaco fradicio, falciò e uccise nell’aprile dell’anno scorso, in provincia di Ascoli Piceno, quattro ragazzi in motorino. Pena: sei anni e sei mesi. «Troppo poco!», urlarono rabbiosi i parenti delle vittime alla lettura della sentenza.
Verissimo: troppo poco. Ma cosa dovrebbero dire i parenti di Georg e Mariana Duta, i due turisti rumeni in vacanza con un gruppo di amici sulla Riviera del Brenta? Stavano attraversando sulle strisce pedonali la provinciale di Stra, la cittadina che ospita la celeberrima Villa Pisani, quando vennero travolti e uccisi dalla macchina di una italiana, Paola Castegnaro, che all’arrivo dei carabinieri (dai quali era già conosciuta come “tossica”) rivelò di essere sotto l’effetto degli stupefacenti. Era una poveretta dalla vita bruciata, al punto che un mese fa è stata uccisa da un’overdose. Pace all’anima sua. Che Dio abbia avuto pietà di lei e della sua esistenza disperata è probabile. Meno comprensibile, però, è che il giudice l’avesse condannata a 22 mesi. Undici per ognuno dei due turisti rumeni uccisi. Senza nessun titolone indignato.
Tema:
non sarebbe più facile spiegare agli immigrati il dovere di rispettare le nostre leggi se queste leggi venissero applicate con severità anche agli italiani?
Una risposta potrebbe darla Florian Placu, l’albanese incensurato e sposato con un’italiana che, accusato di tentato furto di una mucca, restò in carcere a san Vittore più mesi che Calisto Tanzi e Sergio Cragnotti, protagonisti dei crac Parmalat e Cirio, messi insieme. In fondo avevano solo rovinato decine di migliaia di risparmiatori...
di Gian Antonio Stella
Tratto da “sette” supplemento al “corriere della sera”

