27 giugno 2013

CUSTODIRE CONSOLARE RICORDARE


Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.
Il greco per esprimere il termine "amare" usa tre verbi: "erao" per indicare l'amore passionale; "fileo" per indicare un amore affettuoso, amichevole; "agapao" per indicare un amore spirituale, il trasporto di una persona verso un'altra, che ti porta a fonderti con essa.
Pertanto, quando il Nuovo Testamento parla dell'amore di Dio per l'uomo o dell'amore del Padre
verso il Figlio, il verbo usato è "agapao". Il verbo "agapao", quindi, ha dei connotati divini.
Ebbene, per dire "se mi amate", Giovanni usa proprio il verbo "agapao", indicando, quindi, come
l'amore che lega il credente a Gesù ha dimensioni divine. E' un amore che non ha nulla a che
vedere con il nostro sentimento o la nostra passionalità, ma indica la totale apertura del credente a
Dio, il suo aderire a Lui con la vita.
Ecco che, allora, diventa logica conseguenza "l'osservare i comandamenti". Il verbo greco per dire
"osservare" è "tereo" che significa "aver cura, custodire, praticare". Non si tratta, quindi, di eseguire forzatamente dei comandi, ma di abbracciare una logica divina che già si è accolta e fatta propria nella vita in virtù dell'amore che ci lega esistenzialmente a Dio.
E' questo il tipo di rapporto che lega il credente a Gesù.

13 giugno 2013

COMPASSIONE

com-pas-sió-ne

dal latino: [cum] insieme [patior] soffro.

Nei secoli, la parola compassione prende forma sul concetto di pietà - una pietà che è quasi disprezzo. Eppure la sua radice, il significato originale dei suoi componenti è tanto più nobile, di respiro tanto più ampio. La compassione è la partecipazione alla sofferenza dell'altro. Non un sentimento di pena che va dall'alto in basso. Si parla di una comunione intima e difficilissima con un dolore che non nasce come proprio, ma che se percorsa porta ad un'unità ben più profonda e pura di ogni altro sentimento che leghi gli umani. E' la manifestazione di un tipo di amore incondizionato che strutturalmente non può chiedere niente in cambio.
Ed è la testa di ponte per una comunione autentica non solo di sofferenza, ma anche -e soprattutto- di gioia vitale, e di entusiasmo.


Sentimento di sofferta partecipazione al male altrui.

Sentimento di disapprovazione morale nei confronti di comportamenti negativi.

La parola compassione in italiano non ha lo stesso significato che ha in latino, ma acquista invece il significato di pietà. Compassione è invece per le religioni orientali tra cui quella buddista, che la traduce con il termine di jihi, l'amore universale per il genere umano. Provare compassione è quindi come sentirsi illuminato. Una capacità dell'essere umano che si è elevato dal mondo delle emotività ad un sentire più grande.
 
  • Compassione e pietà sono assai differenti. Mentre la compassione riflette l'anelito del cuore a immedesimarsi e soffrire con l'altro, la pietà è una serie controllata di pensieri intesi ad assicurarci il distacco da chi soffre. (Paul C. Roud)
  • La compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo, con l'assistenzialismo. Piuttosto, è sinonimo di solidarietà e di condivisione, ed è animata dalla speranza. (Papa Benedetto XVI)
  • La compassione è la più importante e forse l'unica legge di vita dell'umanità intera.
    (Fëdor Dostoevskij, L'idiota, 1869)

'Il mondo è in crisi morale e ha bisogno di compassione"


Dalai Lama non esclude successore donna


'Il mondo è in crisi morale e ha bisogno di compassione"


 SYDNEY - Il dalai lama, capo spirituale in esilio dei tibetani, non ha escluso oggi che in teoria una donna possa succedergli, sottolineando che il mondo é "in crisi morale" e ha bisogno di "compassione": vale a dire di una qualità a suo giudizio prevalentemente femminile.
"Se le circostanze sono tali che un dalai lama donna sembri più utile, una donna dalai lama verrà", ha affermato il premio Nobel per la pace 1989 parlando con i giornalisti durante una visita in Australia. Il dalai lama è poi tornato a prendere le distanze dalle auto-immolazioni dei tibetani come forma di protesta estrema contro il dominio della Cina sul Tibet, lasciando intendere di considerarle un sacrificio inutile.

08 giugno 2013

LIVIO FANZAGA SAI CHI E' PEGGIO DEI TESTIMONI DI GEOVA? GLI AVVOLTOI!!

http://video.repubblica.it/cronaca/radio-maria-chiede-soldi-ad-anziani-il-direttore-sono-estraneo/131002/129507?ref=NRCT-60545254-2

Un «piccolo lascito», anzi, un «atto d'amore» per Radio Maria. Cioè: fare testamento in favore dell'emittente. Così si legge nella lettera inviata e firmata ai suoi ascoltatori dal direttore, padre Livio Fanzaga. Il caso, anticipato dal quotidiano Repubblica, è stato sollevato dal figlio di una dei destinatari. L'uomo aveva trovato la madre, 92 enne, intenta a compilare un documento a tutti gli effetti, olografato, da compilare in sette passaggi.
Più che passaggi, una vera e propria guida alla donazione. A misura dell'età media degli ascoltatori, notoriamente alta. «Condividi l'idea che Radio Maria ti informi su lasciti e testamenti? Sai che ai tuoi cari resterà comunque una quota? Sai che per fare un testamento olografo basta un foglio bianco e una firma di proprio pugno? Quali motivi ti trattengono ancora dal devolvere parte della tua eredità a Radio Maria? Pensi che costi o non hai un notaio? Possiamo inviarti un opuscolo che possa spiegarti come fare? Vuoi che una persona di Radio Maria ti contatti direttamente?

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-07/radiomaria-chiede-ascoltatori-fate-102439.shtml?uuid=AbbdAw2H