29 settembre 2015

COSA DECIDERE DI FARE?

"Un maestro zen vide uno scorpione annegare e decise di tirarlo fuori dall’acqua. Quando lo fece, lo scorpione lo punse.
Per l’effetto del dolore, il maestro
lasciò l’animale che di nuovo cadde nell’acqua in procinto di annegare.
Il maestro tentò di tirarlo fuori nuovamente e l’animale lo punse ancora.


Un giovane discepolo che era lì gli si avvicinò e gli disse: ”mi scusi maestro, ma perché continuate? Non capite che ogni volta che provate a tirarlo fuori dall’acqua vi punge?”
Il maestro rispose: ”la natura dello scorpione è di pungere e questo non cambierà la mia che è di aiutare.” Allora, il maestro riflettè e con l’aiuto di una foglia, tirò fuori lo scorpione dell’acqua e gli salvò la vita, poi rivolgendosi al suo giovane discepolo, continuò: ”non cambiare la tua natura se qualcuno ti fa male, prendi solo delle precauzioni. Perché, gli uomini sono quasi sempre ingrati del beneficio che gli stai facendo. Ma questo non è un motivo per smettere di fare del bene, di abbandonare l’amore che vive in te".

24 settembre 2015

IL DIO IN CUI NON CREDO


Viviamo a cavallo di due mondi: uno che fa acqua da tutte le parti e l'altro che ci viene addosso irrimediabilmente con il suo terribile carico di novità, di interrogativi, di sorprese. Dal dorso di questo cavallo su cui non è sempre facile cavalcare, dal difficile equilibrio di questa corda tesa tra le due sponde, ogni volta più chiare e più scure, voglio alzare il mio sguardo. Uno sguardo che si fa idea e una idea che vuole farsi parola per non cadere nel rimprovero di Chesterton: “L'idea che non cerca di cambiarsi in parola è una cattiva idea”. Ma una parola che porti il calore capace di generare la vita, la vita che si fece carne e sangue, attualità umana, speranza eterna. E Chesterton ancora che dice: “una parola che non spinga all'azione è una cattiva parola”.