29 marzo 2012

LA NATURA DELL'UOMO

La parabola della zizzania (Mt 13,24-30)
Un altro passo che ci indirizza nella retta comprensione è questo. La zizzania simboleggia tutto quello che ci devia dalla retta via, quanto ci impedisce di portare frutto a piene mani. Un campo senza di essa può abbondare di raccolto buono. Il grano è invece il simbolo del bene e di quanto di buono è possibile fare. La tentazione alla quale molto spesso anche nella predicazione abbiamo ceduto, consiste nel fatto di credere che la zizzania e il grano siano realtà ben distinte e separate. Dalla parte della zizzania siamo portati a metterci i peccatori, i mal pensanti, i comunisti, i liberali ecc.

12 marzo 2012

PRENDI UNA DONNA....

  
UNA DONNA È "POCA COSA"?
Scrivo a te, Vittoria, e, dietro il tuo volto, tanti altri volti di donna che conosco e stimo. Ti scrivo a proposito di una frase che ha fatto il giro dei giornali in questi giorni. E poi si è spenta, come tante altre frasi: la caducità delle parole! Se ne vanno le parole, ma non sempre se ne vanno le ferite che lasciano nel cuore. Soprattutto in cuori attenti e sensibili come il tuo. La frase è del card. Giacomo Biffi, che, in un convegno sul tema "La verginità per il Regno", avrebbe detto: "In fondo chi si sposa rinuncia a due miliardi e mezzo di donne meno una. Io invece a due miliardi e mezzo di donne. La differenza è pochissima". Sei rimasta ferita. E io con te. Ti dirò che non sono d'accordo con il Cardinale. Certo il tono era di chi sta scherzando. Ma l'argomento è delicato. E, quando il tema è delicato, l'umorismo intelligente è arte rara. Anzi rarissima. Di pochi.

ANZIANI E GIOVANI E GIOVANI E ANZIANI

Lettera di una quindicenne a due anziane: non sono razzista come voi, non insultatemi.

Mi chiamo Emma, ho 15 anni e vivo a Padova, dove frequento il liceo classico. Scrivo di getto questa lettera dopo aver dovuto assistere ad un orribile episodio a pochi metri da casa mia. Stavo andando a comprare dei biglietti dell'autobus e, entrando in tabaccheria, ho colto un frammento di una conversazione tra due signore, in cui una offendeva profondamente gli stranieri, dicendo che «li avrebbe voluti gettare nella spazzatura e che era diventata razzista e cattiva..».