Carissimo, Pace a te.
Da qualche anno facciamo formazione umana/cristiana a ragazzi e ragazze della Val di Sole e il grest estivo.
Alcuni dei nostri soci ci hanno fatto notare che manca qualche proposta educativa/ricreativa che possa coinvolgere in maniera “leggera” quei ragazzi che sono “tagliati fuori” da quelle attività che vanno per la maggiore.
Proponiamo una serie di film a tematica per stimolare i ragazzi a riflettere su alcuni valori, universali, della vita che li sta accompagnando.
Ai film possono partecipare tutti quei ragazzi (e genitori) che sono soci dell’ass “In Semplicità”, per gli altri basta chiamare al 3494309001 o scrivere a ass.insemplicita@gmail.com e chiedere di poter diventare soci.
Qui trovi tutto quello di cui puoi aver bisogno
https://drive.google.com/file/d/122fASCchkEKL_jhf-6tdFT7P5KxzfAlF/view?usp=sharing
fra Paolo Bertoncello
Il Blog "IN SEMPLICITA'" è uno spazio dove inserire: info su attività, riflessioni sulle attività, articoli, stralci di libri, esegesi bibliche, riflessioni personali, per creare un dialogo e scambiare opinioni, pareri, per una crescita spirituale e umana. Uno spazio dove le persone condividono vita. Verranno eliminati gli interventi che potrebbero ferire o offendere, con linguaggio o idee, le persone.
08 novembre 2019
05 novembre 2019
Statuto Associazione 2019
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
“IN SEMPLICITÀ APS”
Titolo
I
Costituzione e scopi
Art.1 - Denominazione-sede-durata
1. L’Associazione
non riconosciuta denominata “In Semplicità
APS”, di seguito indicata anche come “Associazione” è regolata dal Decreto
legislativo 117 del 2017, (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo
settore”), e dalle norme del Codice civile in tema di associazioni.
2.
L’Associazione ha sede legale nel Comune di Terzolas. L’eventuale variazione della sede legale
nell’ambito del Comune di Terzolas
non comporta modifica statutaria, salvo apposita delibera del Consiglio
Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti.
3. Essa
opera nel territorio della provincia di Trento, ed intende operare anche in
ambito nazionale ed internazionale.
4.
L’Associazione potrà istituire sezioni o sedi secondarie, in Italia e
all’estero.
5.
L’Associazione ha durata illimitata.
Art.2 - Scopi
1.
L’Associazione è apartitica e fonda la propria attività istituzionale ed
associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione
sociale e sull’attività di volontariato.
2.
L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche
e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale, di
una o più attività di interesse generale in favore dei propri associati, di
loro familiari o di terzi.
3.
Essa opera nei seguenti settori:
a)
educazione, istruzione e formazione professionale, ai
sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le
attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
b)
organizzazione e gestione di attività culturali,
artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche
editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del
volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente
articolo;
c)
beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di
alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive
modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone
svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
d) interventi
e servizi sociali ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre
2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni
di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112,
e successive modificazioni;
e) formazione
extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e
al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al
contrasto della povertà educativa.
4.
L’Associazione persegue le seguenti finalità:
a)
mantenere
vivo e diffondere lo stile di vita e la spiritualità francescana, promuovendo e
favorendo l’aggregazione, il dialogo, la vicinanza, l’accoglienza, l’ascolto e
la condivisione fra gli individui di tutte le età, sostenendo le persone che si
trovano in condizione di bisogno, e valorizzando la crescita umana, civile e
culturale dei singoli individui e della comunità di riferimento;
b)
promuovere
la tutela e la cura dell’ambiente culturale, preservando e valorizzando
tradizioni e valori presenti sul territorio;
c)
favorire
la partecipazione delle persone alle attività svolte, operando per creare una
rete di collegamento tra le molteplici realtà locali, associative, gruppi
vivaci e “profetici”, di relazioni e di supporto fra i cittadini, le
istituzioni pubbliche e le altre realtà associative presenti sul territorio;
d)
fornire
aiuto e supporto alle persone e alle popolazioni che vivono in stato di
bisogno e sofferenza nei Paesi poveri e in via di sviluppo, intervenendo per
porre fine o comunque per alleviare le gravi situazioni di disagio con cui
tali individui sono costretti a convivere ogni giorno;
e)
promuovere il volontariato, la partecipazione e
la cittadinanza attiva.
L’associazione si serve
della novella dell’Allegato A come metafora per esplicare i propri scopi.
Art.3 -
Attività
1. Per raggiungere gli scopi suddetti l’Associazione
potrà svolgere le seguenti attività:
a)
promuovere
ed istituire luoghi di incontro e di aggregazione all’interno dei quali tutti
coloro che lo desiderano possano vivere momenti di dialogo e confronto nel rispetto
dell’altrui diversità;
b)
promuovere
ed organizzare attività di animazione sociale e di condivisione della
spiritualità francescana;
c)
creare all’interno dell’Associazione delle
piccole “domus”, ovvero comunità di
persone i cui principi e regole di convivenza sono indicati nell’Allegato B a
tale Statuto, le quali sosterranno a tempo pieno con la loro presenza e
attività gli obiettivi dell’Associazione;
d)
ispirare la sua conduzione a criteri di
efficienza gestionale economica e finanziaria orientati al miglior
perseguimento delle finalità istituzionali della stessa, spendendosi anche per
una cura efficace degli spazi/locali dove l’Associazione ne ha sede e/o vi
opera;
e)
promuovere
ed organizzare eventi e momenti di carattere culturale e formativo quali, a
mero titolo esemplificativo, convegni, seminari, dialoghi, dibattiti, workshop,
corsi, laboratori;
f)
promuovere
ed organizzare attività ed iniziative di carattere culturale,
ludico-ricreativo, sportivo;
g)
assistere
e prendersi cura delle persone che si trovano a vivere in una condizione di
obiettivo disagio e bisogno, portando loro un aiuto concreto sia di tipo
materiale che di tipo morale e spirituale, attraverso la vicinanza,
l’accoglienza, l’ascolto e la condivisione;
h)
attuare e/o finanziare e/o partecipare a
iniziative e progetti (sociali, religiosi, caritativi, culturali, musicali,
sportivi...) legati allo sviluppo del territorio negli ambiti della cultura
dell’ospitalità, della condivisione e dell’animazione territoriale;
i)
fornire agli individui informazioni sui servizi
alla persona presenti sul territorio locale e provinciale, creando una stretta
collaborazione con essi, e diffondere la conoscenza e l’informazione sulle
proposte formative, educative e spirituali presenti sul territorio locale e
provinciale;
j) promuovere e/o finanziare progetti ed iniziative di solidarietà e
cooperazione internazionale nei Paesi in via di sviluppo;
k)
raccogliere
ed inviare alle popolazioni che vivono nei Paesi poveri beni di prima
necessità quali, ad esempio, cibo, denaro, vestiti, medicine, materiale
sanitario ed articoli per la scuola e per la casa;
l) curare
la redazione di magazine, articoli, periodici, riviste, bollettini ed altre
pubblicazioni, anche al fine di informare in merito alle attività dell’Associazione;
m)
curare la ricerca e la formazione di nuovi volontari, in
particolare fra i soci dell’Associazione, al fine di creare una rete di persone
attive e motivate all’interno del territorio locale;
n)
promuovere ed organizzare campagne di
sensibilizzazione ed altre forme di raccolte fondi sul territorio provinciale
al fine di far conoscere e finanziare le attività dell’Associazione, nei limiti
previsti dalla legge;
o)
utilizzare
i possibili strumenti informatici (sito internet, pagina facebook o altro
social network), allo scopo di divulgare e fare conoscere le tematiche
istituzionali dell’Associazione, oltre a pubblicizzarne l’attività ed
incentivare l’adesione di nuovi volontari;
p) collaborare
e sostenere associazioni ed altri enti privati senza scopo di lucro, anche a
valenza nazionale ed internazionale, con finalità di assistenza e di solidarietà
sociale ed internazionale analoghi o affini a quelli dell’Associazione;
q) creare
reti e collaborazioni pro-attive con enti pubblici di carattere locale,
nazionale ed internazionale, al fine di perseguire le finalità
dell’Associazione, anche stipulando con essi rapporti contributivi e
convenzionali;
r) svolgere
ogni altra attività non specificamente menzionata in tale elenco ma comunque
collegata con quelle precedenti, purché coerente con le finalità istituzionali
e idonea a perseguirne il raggiungimento.
2.
L’Associazione può svolgere, ex art.6 del Codice del Terzo settore, anche
attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse siano
secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti stabiliti
dal predetto Codice e dalle disposizioni attuative dello stesso.
3.
L’Associazione potrà, altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al
fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, nelle forme,
nelle condizioni e nei limiti di cui all’art.7 del Codice del Terzo settore e
dei successivi decreti attuativi dello stesso.
28 gennaio 2019
A lenti passi verso le porte del "fratricidio"
La
memoria e la banalità del male
in “Trentino” del
28 gennaio 2019
Ce ne rendiamo conto
quando, con l'avanzare dell'età, la memoria cala o subisce modifiche
e ancor di più lo capiamo quando la perdita progressiva della
memoria segnala una patologia grave e degenerativa come la malattia
di Alzheimer che annienta lo spazio, il tempo e ogni relazione. In
mancanza di memoria non ci orientiamo, non troviamo un significato a
quello che accade, non viviamo il presente e il passato è solo un
verbo che non si coniuga con niente.«Quelli che non ricordano il
passato sono condannati a ripeterlo...», scriveva Primo Levi. Ed è
per questo che la Giornata della memoria ci serve ogni anno: ci
aiuta a non perdere il passato né a fare ingiallire le foto della
storia, quella più terribile che non abbiamo vissuto e conosciuto
direttamente, il cui ricordo però contiene vita e morte, sofferenza
e dolore, tempo e sentimenti.Questa è la memoria che va raccontata
in continuazione. Perché ciò che conta sono le emozioni che i
ricordi contengono. Più le giornate della memoria, giustamente
rumorose, servono storie da raccontare continuamente e ricordi da
trasformare giorno dopo giorno. Non basta più quell'abbuffata di
dibattiti e lezioni sull'orrore, di documenti e proiezioni
sull'Olocausto, anche se utile. Non è sufficiente una memoria
episodica delle tragedie accadute. Serve ma può non bastare a far
crescere consapevolezza e coscienza su quella violenza quotidiana
che oggi continua a imperversare ovunque. Altrimenti non ci
troveremmo a dover fare i conti in questo nostro tempo con le varie
forme di prepotenza, con il bullismo divertito dei bambini o con la
crudeltà fredda e distaccata dei killer seriali e l'insistenza del
femminicidio. Ma non dovremmo neanche per un istante permettere che
si possa annegare nel nostro mare, men che meno riservare una scarsa
indignazione collettiva alla prepotenza e all'arroganza del potere.
Sappiamo da tempo che la normalizzazione della violenza e fenomeno
psicologico costante e pervasivo ed è quel "fil rouge" che
lega lo sterminio di ieri a quello di oggi.Serve invece coltivare
una memoria a lungo termine, quella che sa riconoscere l'odio
spaventoso che ha travolto milioni di persone con l'odio razziale, ma
non solo, che adesso circola facilmente in rete e contagia in forma
virale i vissuti di tutti, dei bambini e degli adolescenti ma anche
di molti adulti.Ci servono narratori di storie. Abbiamo un bisogno
vitale di raccontare la memoria ed è necessario che lo sappiano
fare per primi i genitori con i loro figli, che sappiano raccontare
di loro stessi e del mondo che hanno vissuto, del proprio cammino e
delle strade percorse dal genere umano. Perché i figli di oggi non
solo non conoscono la storia del passato, ma sanno poco o nulla dei
loro padri. Non hanno idea dei genitori quando erano giovani o
bambini e non sono consapevoli di ciò che è accaduto prima della
loro vita perché quei padri non dicono, non raccontano e non
lasciano consegne.Così non bastano più gli anniversari per
contrastare quella "banalità del male" di cui parlava la
filosofa Hannah Arend. Come allora, quello che è più pericoloso e
inquietante è l'indifferenza alla quotidiana espressione di
intolleranza e di odio che, insieme all'abitudine, rende banale e
normale la ferocia e il crimine.
Giuseppe Maiolo
Psicologia delle età della vitaUniversità di Trento
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