08 novembre 2019

I VALORI DELLA VITA

Carissimo, Pace a te.

Da qualche anno facciamo formazione umana/cristiana a ragazzi e ragazze della Val di Sole e il grest estivo.

Alcuni dei nostri soci ci hanno fatto notare che manca qualche proposta educativa/ricreativa che possa coinvolgere in maniera “leggera” quei ragazzi che sono “tagliati fuori” da quelle attività che vanno per la maggiore.

Proponiamo una serie di film a tematica per stimolare i ragazzi a riflettere su alcuni valori, universali, della vita che li sta accompagnando.

Ai film possono partecipare tutti quei ragazzi (e genitori) che sono soci dell’ass “In Semplicità”, per gli altri basta chiamare al 3494309001 o scrivere a  ass.insemplicita@gmail.com e chiedere di poter diventare soci.

Qui trovi tutto quello di cui puoi aver bisogno

https://drive.google.com/file/d/122fASCchkEKL_jhf-6tdFT7P5KxzfAlF/view?usp=sharing

fra Paolo Bertoncello

05 novembre 2019

Statuto Associazione 2019









STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
IN SEMPLICITÀ APS”
                                                                                                                            

Titolo I                                                                                                  
Costituzione e scopi

Art.1 - Denominazione-sede-durata
1. L’Associazione non riconosciuta denominata “In Semplicità APS”, di seguito indicata anche come “Associazione” è regolata dal Decreto legislativo 117 del 2017, (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo settore”), e dalle norme del Codice civile in tema di associazioni.
2. L’Associazione ha sede legale nel Comune di Terzolas.  L’eventuale variazione della sede legale nell’ambito del Comune di Terzolas non comporta modifica statutaria, salvo apposita delibera del Consiglio Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti.
3. Essa opera nel territorio della provincia di Trento, ed intende operare anche in ambito nazionale ed internazionale.
4. L’Associazione potrà istituire sezioni o sedi secondarie, in Italia e all’estero.                 
5. L’Associazione ha durata illimitata.

Art.2 - Scopi
1. L’Associazione è apartitica e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.
2. L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi.
3. Essa opera nei seguenti settori:
a)     educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
b)    organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
c)     beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
d)    interventi e servizi sociali ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
e)     formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa.
4. L’Associazione persegue le seguenti finalità:
a)     mantenere vivo e diffondere lo stile di vita e la spiritualità francescana, promuovendo e favorendo l’aggregazione, il dialogo, la vicinanza, l’accoglienza, l’ascolto e la condivisione fra gli individui di tutte le età, sostenendo le persone che si trovano in condizione di bisogno, e valorizzando la crescita umana, civile e culturale dei singoli individui e della comunità di riferimento;
b)    promuovere la tutela e la cura dell’ambiente culturale, preservando e valorizzando tradizioni e valori presenti sul territorio;
c)     favorire la partecipazione delle persone alle attività svolte, operando per creare una rete di collegamento tra le molteplici realtà locali, associative, gruppi vivaci e “profetici”, di relazioni e di supporto fra i cittadini, le istituzioni pubbliche e le altre realtà associative presenti sul territorio;
d)    fornire aiuto e supporto alle persone e alle popolazioni che vivono in stato di bisogno e sofferenza nei Paesi poveri e in via di sviluppo, intervenendo per porre fine o comunque per alleviare le gravi situazioni di disagio con cui tali individui sono costretti a convivere ogni giorno;
e)     promuovere il volontariato, la partecipazione e la cittadinanza attiva.
L’associazione si serve della novella dell’Allegato A come metafora per esplicare i propri scopi.

Art.3 - Attività
1. Per raggiungere gli scopi suddetti l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:
a)     promuovere ed istituire luoghi di incontro e di aggregazione all’interno dei quali tutti coloro che lo desiderano possano vivere momenti di dialogo e confronto nel rispetto dell’altrui diversità;
b)    promuovere ed organizzare attività di animazione sociale e di condivisione della spiritualità francescana;
c)     creare all’interno dell’Associazione delle piccole “domus”, ovvero comunità di persone i cui principi e regole di convivenza sono indicati nell’Allegato B a tale Statuto, le quali sosterranno a tempo pieno con la loro presenza e attività gli obiettivi dell’Associazione;
d)    ispirare la sua conduzione a criteri di efficienza gestionale economica e finanziaria orientati al miglior perseguimento delle finalità istituzionali della stessa, spendendosi anche per una cura efficace degli spazi/locali dove l’Associazione ne ha sede e/o vi opera;
e)     promuovere ed organizzare eventi e momenti di carattere culturale e formativo quali, a mero titolo esemplificativo, convegni, seminari, dialoghi, dibattiti, workshop, corsi, laboratori;
f)     promuovere ed organizzare attività ed iniziative di carattere culturale, ludico-ricreativo, sportivo;
g)     assistere e prendersi cura delle persone che si trovano a vivere in una condizione di obiettivo disagio e bisogno, portando loro un aiuto concreto sia di tipo materiale che di tipo morale e spirituale, attraverso la vicinanza, l’accoglienza, l’ascolto e la condivisione;
h)    attuare e/o finanziare e/o partecipare a iniziative e progetti (sociali, religiosi, caritativi, culturali, musicali, sportivi...) legati allo sviluppo del territorio negli ambiti della cultura dell’ospitalità, della condivisione e dell’animazione territoriale;
i)      fornire agli individui informazioni sui servizi alla persona presenti sul territorio locale e provinciale, creando una stretta collaborazione con essi, e diffondere la conoscenza e l’informazione sulle proposte formative, educative e spirituali presenti sul territorio locale e provinciale; 
j)      promuovere e/o finanziare progetti ed iniziative di solidarietà e cooperazione internazionale nei Paesi in via di sviluppo;
k)    raccogliere ed inviare alle popolazioni che vivono nei Paesi poveri beni di prima necessità quali, ad esempio, cibo, denaro, vestiti, medicine, materiale sanitario ed articoli per la scuola e per la casa;
l)      curare la redazione di magazine, articoli, periodici, riviste, bollettini ed altre pubblicazioni, anche al fine di informare in merito alle attività dell’Associazione;
m)   curare la ricerca e la formazione di nuovi volontari, in particolare fra i soci dell’Associazione, al fine di creare una rete di persone attive e motivate all’interno del territorio locale;
n)    promuovere ed organizzare campagne di sensibilizzazione ed altre forme di raccolte fondi sul territorio provinciale al fine di far conoscere e finanziare le attività dell’Associazione, nei limiti previsti dalla legge;
o)    utilizzare i possibili strumenti informatici (sito internet, pagina facebook o altro social network), allo scopo di divulgare e fare conoscere le tematiche istituzionali dell’Associazione, oltre a pubblicizzarne l’attività ed incentivare l’adesione di nuovi volontari;
p)    collaborare e sostenere associazioni ed altri enti privati senza scopo di lucro, anche a valenza nazionale ed internazionale, con finalità di assistenza e di solidarietà sociale ed internazionale analoghi o affini a quelli dell’Associazione;
q)    creare reti e collaborazioni pro-attive con enti pubblici di carattere locale, nazionale ed internazionale, al fine di perseguire le finalità dell’Associazione, anche stipulando con essi rapporti contributivi e convenzionali;
r)     svolgere ogni altra attività non specificamente menzionata in tale elenco ma comunque collegata con quelle precedenti, purché coerente con le finalità istituzionali e idonea a perseguirne il raggiungimento.
2. L’Associazione può svolgere, ex art.6 del Codice del Terzo settore, anche attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti stabiliti dal predetto Codice e dalle disposizioni attuative dello stesso.
3. L’Associazione potrà, altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti di cui all’art.7 del Codice del Terzo settore e dei successivi decreti attuativi dello stesso.


28 gennaio 2019

A lenti passi verso le porte del "fratricidio"

La memoria e la banalità del male

di Giuseppe Maiolo
in “Trentino” del 28 gennaio 2019


Ce ne rendiamo conto quando, con l'avanzare dell'età, la memoria cala o subisce modifiche e ancor di più lo capiamo quando la perdita progressiva della memoria segnala una patologia grave e degenerativa come la malattia di Alzheimer che annienta lo spazio, il tempo e ogni relazione. In mancanza di memoria non ci orientiamo, non troviamo un significato a quello che accade, non viviamo il presente e il passato è solo un verbo che non si coniuga con niente.«Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo...», scriveva Primo Levi. Ed è per questo che la Giornata della memoria ci serve ogni anno: ci aiuta a non perdere il passato né a fare ingiallire le foto della storia, quella più terribile che non abbiamo vissuto e conosciuto direttamente, il cui ricordo però contiene vita e morte, sofferenza e dolore, tempo e sentimenti.Questa è la memoria che va raccontata in continuazione. Perché ciò che conta sono le emozioni che i ricordi contengono. Più le giornate della memoria, giustamente rumorose, servono storie da raccontare continuamente e ricordi da trasformare giorno dopo giorno. Non basta più quell'abbuffata di dibattiti e lezioni sull'orrore, di documenti e proiezioni sull'Olocausto, anche se utile. Non è sufficiente una memoria episodica delle tragedie accadute. Serve ma può non bastare a far crescere consapevolezza e coscienza su quella violenza quotidiana che oggi continua a imperversare ovunque. Altrimenti non ci troveremmo a dover fare i conti in questo nostro tempo con le varie forme di prepotenza, con il bullismo divertito dei bambini o con la crudeltà fredda e distaccata dei killer seriali e l'insistenza del femminicidio. Ma non dovremmo neanche per un istante permettere che si possa annegare nel nostro mare, men che meno riservare una scarsa indignazione collettiva alla prepotenza e all'arroganza del potere. Sappiamo da tempo che la normalizzazione della violenza e fenomeno psicologico costante e pervasivo ed è quel "fil rouge" che lega lo sterminio di ieri a quello di oggi.Serve invece coltivare una memoria a lungo termine, quella che sa riconoscere l'odio spaventoso che ha travolto milioni di persone con l'odio razziale, ma non solo, che adesso circola facilmente in rete e contagia in forma virale i vissuti di tutti, dei bambini e degli adolescenti ma anche di molti adulti.Ci servono narratori di storie. Abbiamo un bisogno vitale di raccontare la memoria ed è necessario che lo sappiano fare per primi i genitori con i loro figli, che sappiano raccontare di loro stessi e del mondo che hanno vissuto, del proprio cammino e delle strade percorse dal genere umano. Perché i figli di oggi non solo non conoscono la storia del passato, ma sanno poco o nulla dei loro padri. Non hanno idea dei genitori quando erano giovani o bambini e non sono consapevoli di ciò che è accaduto prima della loro vita perché quei padri non dicono, non raccontano e non lasciano consegne.Così non bastano più gli anniversari per contrastare quella "banalità del male" di cui parlava la filosofa Hannah Arend. Come allora, quello che è più pericoloso e inquietante è l'indifferenza alla quotidiana espressione di intolleranza e di odio che, insieme all'abitudine, rende banale e normale la ferocia e il crimine.

Giuseppe Maiolo Psicologia delle età della vitaUniversità di Trento

ragazzi 11-15 anni