
NEW YORK - E' vissuto poco meno di quattro ore, ma ancora prima che
nascesse Shane Michael Haley aveva già incontrato i Philadelphia
Phillies, era stato in cima all'Empire State Building e a Times Square:
la storia del piccolo neonato di Filadelfia, condannato da una
malformazione ad un'esistenza brevissima, ha commosso il mondo. Quando
era incinta di tre mesi, la mamma di Shane ha scoperto che il piccolo
era affetto da anencefalia, una patologia che non consente al cervello
di formarsi. La sua aspettativa di vita era di poche ore, un paio di
giorni al massimo, ma Jenna Haley e il marito Dan hanno deciso di tenere
comunque il bambino. Anzi, hanno fatto in modo che il figlio
realizzasse tutti i suoi potenziali desideri mentre era nel grembo
materno. I futuri genitori hanno visitato i luoghi che pensavano
sarebbero piaciuti al loro piccolo, dall'Empire State Building a
Disneyland, fino alla mecca del baseball. Hanno scelto con lui le zucche
per Halloween, sono stati allo zoo e all'acquario, hanno festeggiato
compleanni e ricorrenze, gli hanno comprato doni di tutti i tipi e lo
hanno ricoperto di piccole attenzioni. I due giovani hanno voluto che
potesse vivere le stesse esperienze degli altri bimbi, più fortunati di
lui, solo che lo ha fatto prima di venire al mondo. Poi, Jenna e Dan
hanno postato tutte le foto su una pagina Facebook creata per il bimbo,
'Prayers for Shane', seguita da oltre 720 mila persone.
E 3 ore e 45 minuti dopo aver annunciato la sua nascita, i genitori
hanno inviato il messaggio che ha commosso il web: "Questa mattina alle
6.15, dopo aver incontrato tutta la sua famiglia e ricevuto il battesimo
nella fede cattolica, Shane è morto serenamente tra le braccia della
sua mamma", hanno scritto sul social network di Mark Zuckerberg. "Siamo
così grati per il tempo in cui abbiamo potuto stringere ed abbracciare
nostro figlio - hanno continuato -, il sostegno e le preghiere che
abbiamo ricevuto sono stati sorprendenti, e vogliamo ringraziare
ciascuno di voi con tutto il cuore". I genitori del piccolo hanno poi
lasciato questo messaggio: "Shane ha passato tutta la sua breve vita tra
le braccia di persone che lo amavano incondizionatamente, non crediamo
si possa chiedere una vita più bella. Ora si trova nella casa del
Signore, e sarà per sempre il nostro piccolo miracolo".
(di Valeria Robecco)
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/10/10/usavive-meno-di-4-orema-genitori-realizzano-suoi-desideri_4d20516a-4f9a-4d04-bd15-4d7ae61a964d.html