Roma
A pochi giorni dal Sinodo straordinario
sulla famiglia, papa Francesco ha ricordato che sempre nella storia
«la classe dirigente» si rivela «quella che chiude le porte al
modo col quale Dio vuole salvarci». Lo ha detto nella Messa
mattutina a Casa Santa Marta, esortando anche a credere nella
salvezza proclamata da Gesù e a non «andare dappertutto ad
affittare un guru che insegni un'altra salvezza». Lo riferisce Radio
Vaticana.
Papa Bergoglio ha elencato gli
atteggiamenti della classe dirigente dei tempi di Gesù: «Litigano,
lo mettono alla prova, gli tendono trappole per vedere se cade,
perché è la resistenza a essere salvati». «Vogliono fare la
salvezza a modo loro», «è sempre questa chiusura al modo di Dio».
La salvezza si realizza con la misericordia e il perdono, non con i
sacrifici. E «il dramma della resistenza alla salvezza» è che si
vuole la «salvezza a modo mio»: «Come voglio essere salvato - ha
chiesto Francesco - a modo mio? A modo di una spiritualità che è
buona, ma che è fissa, ha tutto chiaro e non c'è rischio? O al modo
divino, cioè sulla strada di Gesù che sempre ci sorprende, che
sempre ci apre le porte al mistero della onnipotenza di Dio, che è
la misericordia e il perdono?».
«L'unico desiderio di Dio è di
salvare l'umanità, ma il problema è che è spesso l'uomo a voler
dettare le regole della salvezza». «Così – ha sottolineato
nell'omelia - si capiscono i dialoghi forti di Gesù con la classe
dirigente del suo tempo».
Da parte di chi si sente eletto emerge,
infatti, ha spiegato Francesco, «la resistenza a essere salvati».
Di fatto «una chiusura al modo di Dio». Un atteggiamento che per il
Papa si distingue da quello del «popolo credente» il quale, dice,
capisce e «accetta» la salvezza portata da Gesù. Salvezza che, al
contrario, per i capi del popolo si riduce in sostanza al compimento
dei 613 precetti creati, afferma il Papa, dalla «loro febbre
intellettuale e teologica». Come dice il Vangelo, ha ricordato Papa
Bergoglio, «loro non credono nella misericordia e nel perdono:
credono nei sacrifici. Misericordia vogliono, non sacrifici. Credono
in tutto sistemato, ben sistemato, tutto chiaro. Questo è il dramma
della resistenza alla salvezza». «Anche noi, ognuno di noi – ha
rileva il Pontefice - ha questo dramma dentro».
Il Vangelo è anche il racconto di
questo «dramma»: quello «della resistenza a essere salvati». A
innescarlo, ha rammentato il Papa, «furono i capi del popolo».
«Gesù – ha detto il Pontefice – disse loro: “Ma, io non vi
capisco! Voi siete come quei bambini: vi abbiamo suonato il flauto e
non avete ballato; vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
Ma cosa volete?”. Loro risposero: “Vogliamo fare la salvezza a
modo nostro!”». Per Francesco, proprio questo «è il paradosso
drammatico di tante pagine della Bibbia che arriva al suo culmine
nella vicenda terrena di Cristo».
Domenico Agasso jr
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-36706/

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