com-pas-sió-ne
dal latino: [cum] insieme [patior] soffro.
Ed è la testa di ponte per una comunione autentica non solo di sofferenza, ma anche -e soprattutto- di gioia vitale, e di entusiasmo.
Sentimento di sofferta partecipazione
al male altrui.
Sentimento di disapprovazione morale
nei confronti di comportamenti negativi.
La parola compassione in italiano non
ha lo stesso significato che ha in latino, ma acquista invece il
significato di pietà. Compassione è invece per le religioni
orientali tra cui quella buddista, che la traduce con il termine di
jihi, l'amore universale per il genere umano. Provare compassione è
quindi come sentirsi illuminato. Una capacità dell'essere umano che
si è elevato dal mondo delle emotività ad un sentire più grande.
- Compassione e pietà sono assai differenti. Mentre la compassione riflette l'anelito del cuore a immedesimarsi e soffrire con l'altro, la pietà è una serie controllata di pensieri intesi ad assicurarci il distacco da chi soffre. (Paul C. Roud)
- La compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo, con l'assistenzialismo. Piuttosto, è sinonimo di solidarietà e di condivisione, ed è animata dalla speranza. (Papa Benedetto XVI)
- La compassione è la più importante e forse l'unica legge di vita dell'umanità intera.(Fëdor Dostoevskij, L'idiota, 1869)

Molto interessante, grazie
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