17 giugno 2011

ABBIAMO BISOGNO DI QUESTE APPARIZIONI MARIANE?



Mi è arrivata questa mail:


In questi giorni mi è capitato tra le mani un libro (“Dove posarono i suoi piedi – Le apparizioni mariane di Casanova Staffora 1947-1956” di Ferdinando Sudati, Edizioni Marna) edito a distanza di circa cinquant’anni dalle prime apparizioni (o presunte apparizioni) della Madonna in una certa località della Lombardia e per curiosità mi son messo a leggerlo.
Ovviamente mi ha interessato, in particolare, il contenuto dei messaggi che la Madre di Dio avrebbe rivelato ad una ragazzina con cadenza mensile (con alcune interruzioni nel tempo). I messaggi sono tutti brevi, alcuni di poche righe e praticamente tutti contengono l’esortazione a pregare, molti a fare penitenza. Ve ne riporto alcuni e vorrei che poneste attenzione al contenuto (le sottolineature sono aggiunte dal sottoscritto). Vorrei riflettere con voi... Quelli che trascrivo qua sotto sono quelli che mi lasciano più perplesso; voi che ne dite?

Pregate, fate penitenza e siate più buoni. Desidero una cappella qui (luogo dell’apparizione – n.d.r.). (novembre 1947)
Farò un grande miracolo. (febbraio 1950)
Sono contenta della cappellina, ma ne desidero una più grande. Continuate a pregare per i peccatori. (marzo 1950)
Se non ci fosse scandalo e voi foste più buoni, avrei fatto un miracolo guarendo un infermo. (giugno 1950)
Non meritate grazie finché venite qui così indegnamente… (agosto 1950)
Siete venuti per chiedere grazie; ve le concederò se farete penitenza… (ottobre 1950)
Tutti vi aspettavate il miracolo, ma per ora non lo concedo, perché quando lo farò non verrò più. (novembre 1951)
Dove c’è stato tanto disastro è un castigo di Dio. Mio figlio Gesù ha punito quella ingrata gente… (dicembre 1951)
Gesù è tanto buono con voi; meritereste tanti castighi, ma Egli è misericordioso. (marzo 1955)
Il grande miracolo è già cominciato. Ancora una volta la misericordia di Dio ha risparmiato i suoi castighi… Il mondo avrà la pace. Ma prima che ciò avvenga, molte nazioni saranno sconvolte e rinnovate.

Di queste apparizioni avvenute dal 1947 al 1956 presso la località alpestre il Bocco, nel comune di Santa Margherita Staffora (provincia di Pavia), sono stati trascritti tutti i messaggi. Sono circa un’ottantina. La Chiesa non ha al momento riconosciuto la soprannaturalità dell’evento.
Ma la questione è un’altra.
Le apparizioni mariane in Italia si contano a decine e quasi tutte assumono connotati esortativi, invitando alla preghiera (giustamente) e anche alla penitenza. Hanno spesso toni apocalittici e allarmistici, contengono una concezione pessimistica e medievale dell’uomo: fanno passare una visione di stato di peccato continuo e di un Dio (come gli dei pagani) permaloso e a volte vendicativo.
Osservate le sottolineature sul testo dei messaggi. Vi sembra un parlare da Madre di Gesù, Madre di Dio e Madre nostra?
Dov’è il Dio onnipotente in Amore? Dove lo trovate, in questi messaggi, il Gesù del Vangelo, sempre pronto al perdono, senza ma e senza se, il Cristo amante della gente, il Cristo delle beatitudini, il Gesù dei bambini e degli ammalati? Dove trovate nel Vangelo la richiesta di fare penitenza, richiesta che nei messaggi mariani diventa a volte insistente e persino morbosa? Dove il bisogno di Dio di punire?
Forse che sino ad ora abbiamo sbagliato a leggere il Vangelo?
Scrive Isaia: “Il mio amore per te non cambierà, non crollerà la mia Alleanza di pace. Così dice il Signore, che è innamorato di te.”. Il teologo spagnolo José Antonio Pagola, commentando questa frase di Isaia, sostiene fra l’altro: “il silenzio di Gesù sull’ira di Dio e il suo modo di accogliere incondizionatamente i peccatori ci fanno pensare che esse [le parole di Isaia – n.d.r.] abbiano alimentato la sua esperienza di Dio come Padre che perdona.”.

Posso chiedervi un altro minuto e riportarvi poche righe di un altro libro di apparizioni mariane? Questo testo che riporto mi sembra ancora più emblematico e, se permettete, più pagano. Quello che trascrivo qui sotto è tratto da “Maria chiama da Medjugorje” della veggente Mirjana Stanislava Vasilj-Zuccarini – edizioni Mimep-Docete (è considerato il libro “ufficiale” che racconta la storia delle apparizioni di Medjugorje).
Pagina 173 del libro: “Inoltre, la Madonna le raccontò [alla veggente Mirjana – n.d.r.] che satana si era presentato davanti al trono di Dio chiedendo il permesso di mettere la Chiesa alla prova per un determinato periodo. Dio gli concesse il permesso per un intero secolo: il ventesimo.
Quando tutti i segreti confidati ai veggenti si saranno avverati, il suo potere sarà annientato. Ora satana sta perdendo e per questo è così aggressivo…”
Ci sarebbero altro “perle” del genere disseminate nel testo del libro, ma non c’è qui spazio e tempo per presentarle…
Uno che legge una roba simile si chiede innanzitutto in che secolo sta vivendo; probabilmente la Santa Inquisizione è all’opera! Che io sappia, per fortuna, neanche queste apparizioni sono state ufficializzate dalla Chiesa.
In questo scritto, chiaramente, io sto rivelando il mio scetticismo davanti ad alcune forme di “fenomeni soprannaturali” (non a tutti, ovviamente!). Secondo me, un po’ di discernimento ci vuole! Ci rendiamo conto di cosa stiamo “bevendo” al giorno d’oggi?
Se devo dare credito a questi messaggi ed apparizioni arrivo ad una sola conclusione logica: possibile che noi veneriamo una Mamma (non sempre particolarmente amorosa) che ha messo al mondo un Figlio così degenere (Gesù), con inoltre un Padre (Dio) un tantino vendicativo che va a patti con il demonio?
Signori, io mi dissocio! Secondo me dobbiamo riprendere in mano il Vangelo e cominciare a fare la vera conoscenza con il Cristo e con il Padre (Abbà = papà e non padre). Altrimenti dove la mettiamo la parabola per Padre (papà) Misericordioso?
Mi piacerebbe però anche vedere una Chiesa meno silente su queste questioni!
Qualcuno mi può aiutare?

GiErre

1 commento:

  1. Sono completamente d'accordo.
    Secondo me è una fede povera quella che ha bisogno di segni, di azioni e reazioni (se mi fai la cappellina, io ti faccio il miracolo).
    La fede vera dovrebbe essere mossa dall'amore verso i fratelli.
    Aggiungo inoltre che non mi piace molto quando si parla di "chiedere l'intercessione di Maria presso Dio": io penso che l'amore di Maria (come quello di tutti i santi) trova la sua fonte in Dio. Quindi, quando prego preferisco rivolgermi all'originale.
    Concludo con un simpatico intervento che avevo letto un po' di tempo fa (purtroppo non ricordo l'autore). A commento di un'apparizione mariana che recitava il rosario, ci si chiedeva con quali parole Maria pregasse: "Ave... a me"?

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