30 ottobre 2011

SCANDALO? QUALE "SCANDALO"?






Lo scandalo è l'idea al centro del vangelo di questa domenica - che è certo la pagina più dura del vangelo di Matteo, forse la più dura di tutti i vangeli.
Che cosa è lo scandalo nella Scrittura, lo sappiamo: è l'inciampo, ciò che ostacola il cammino di un altro - il cammino di fede, in questo caso; indistinguibile per noi dal cammino di crescita e di autenticità personale. Si sa però anche come l'idea di scandalo, attraverso i secoli, perdendo la sua iniziale connotazione biblico-teologica e assumendo una connotazione esclusivamente morale (anzi moralistica, nel senso deteriore), abbia conosciuto un processo di imborghesimento e banalizzazione davvero impressionante.

20 ottobre 2011

PREGARE? UN UFFICIO CAMBIO?

E SE ANDASSIMO UN PO' PIU' IN PROFONDITA'???
E' un pò lungo ma merita.








Quando si propone a un gruppo di persone di pregare, immediatamente si vede cambiare l'atmosfera. Questo non perché l'invito sia poco gradito, anzi!

È che c'è uno strano concetto di ciò che deve essere la preghiera, che è vista come un qualcosa di staccato dalla realtà, un qualcosa di aggiunto, separato dalla vita.
Quando si propone a qualcuno di pregare, subito costoro assumono un' espressione che vuol sottolineare tutta la serietà e la gravità del momento. Se poi si domanda loro perché hanno cambiato atteggiamento, rispondono seccati: "Sss! che mi devo concentrare!" .
E già, si devono concentrare.
Eppure il momento della preghiera dovrebbe proprio essere l'occasione per fare il contrario. Si è sempre già troppo concentrati, cioè impegnati a far confluire tutto e tutti su se stessi, per cui il momento della preghiera dovrebbe essere di deconcentrazione. La preghiera dovrebbe servire per uscire da sé, dal proprio egoistico orizzonte per non porre più il proprio io al centro dell'attenzione, ma rivolgerlo al Padre e ai fratelli.
Ecco la preghiera.

12 ottobre 2011

MA COSA CI STA ACCADENDO????


ANSA 12 OTTOBRE 2011


MILANO - Nemmeno "il volto" del tassista Luca Massari "che lo guardava come se avesse voluto dire 'ma cosa stai facendo, non esagerare'" ha fermato la furia dell' aggressore che voleva farsi "giustizia da sé" e "vendicare lo stato di disperazione della moglie".

10 ottobre 2011

L'INVITO


 






 
Non mi interessa sapere cosa fai per sopravvivere.
Voglio sapere qual è la cosa che vuoi più di tutto
e se osi sognare l’incontro con il profondo desiderio del tuo cuore.
Non mi interessa sapere la tua età.
Voglio sapere se rischieresti di sembrare pazzo per amore, per i tuoi sogni,
per l’avventura di essere vivo.

22 settembre 2011

IL PERDONO DI CRISTO... VISTO DA UN NON CREDENTE

SE UN NON CREDENTE VIVE IN QUESTO MODO IL PERDONO DI CRISTO, NOI COME CRISTIANI COME LO POTREMMO VIVERE?????

http://www.youtube.com/watch?v=BO1_8txW9rI

19 settembre 2011

CREDO.....

 
Credo in Dio e credo nell’uomo, quale immagine di Dio.
 
Credo negli uomini, nel loro pensiero, nel valore della loro sterminata fatica.
 
Credo nella vita come dono e come durata,
come possibilità illimitata di elevazione,
non prestito effimero dominato dalla morte.
 
Credo nella gioia: la gioia di ogni stagione,
di ogni tappa, di ogni aurora, di ogni tramonto, di ogni volto,
di ogni raggio di luce che parta dal cervello, dai sensi, dal cuore.
 
Credo nella famiglia del sangue e nella famiglia prescelta per il mio lavoro.
 
Credo nel dovere di servire il bene comune perché giustizia,
libertà e pace siano a fondamento della vita sociale.
 
Credo nella possibilità di una grande famiglia umana
e nell’unità dei cristiani quale Cristo la volle.
 
Credo nella gioia dell’amicizia,
nella fedeltà e nella parola degli uomini.
 
Credo in me stesso, nella capacità che Dio mi ha conferito,
perché possa sperimentare la più grande fra le gioie,
che è quella del donare e del donarsi.
 
In questa fede voglio vivere, per questa fede voglio lottare
e con questa fede voglio addormentarmi in attesa del grande, gioioso risveglio.


GIULIO BEVILACQUA

12 settembre 2011

LA DIGNITA' DELL'UOMO!

DIO PARLA ALL'UOMO.

«Adamo, non ti diedi una stabile dimora, né un'immagine propria, né alcuna peculiare prerogativa, perché tu devi avere e possedere secondo il tuo voto e la tua volontà quella dimora, quell'immagine, quella prerogativa che avrai scelto da te stesso. Una volta definita la natura alle restanti cose, sarà pure contenuta entro prescritte leggi. Ma tu senz'essere costretto da nessuna limitazione, potrai determinarla da te medesimo, secondo quell'arbitrio che ho posto nelle tue mani. Ti ho collocato al centro del mondo perché potessi così contemplare più comodamente tutto quanto è nel mondo. Non ti ho fatto del tutto né celeste né terreno, né mortale, né immortale perché tu possa plasmarti, libero artefice di te stesso, conforme a quel modello che ti sembrerà migliore. Potrai degenerare sino alle cose inferiori, i bruti, e potrai rigenerarti, se vuoi, sino alle creature superne, alle divine.»

di Pico della Mirandola in “De dignitate hominis”

11 agosto 2011

PRENDERSI CURA.... non solo nella vita religiosa


Tra Etica ed Estetica
Alcune idee tratte dal tema proposto da Antonietta Potente, O.P.

Il cosmo ha una storia molto complessa che non è slegata dai suoi abitanti. Tuttavia, è anche vero il contrario: anche coloro che abitano il cosmo hanno una storia molto complessa, che non è slegata dal cosmo stesso.
Perciò non basta parlare come curarlo, ma è necessario - prima di tutto - conoscerlo, ascoltarlo e lasciare che il cosmo stesso si prenda cura di noi.

09 agosto 2011

LASCIO A VOI I COMMENTI


Dal 16 al 21 Agosto 2011

88.000 italiani iscritti (dati tratti dall'Avvenire)

tutto compreso 600 euro (dati tratti da un sito di una diocesi italiana) (mio calcolo 52.800.000 euro solo dall'Italia)

solo kit per la veglia 90 euro

lascio a voi i commenti

08 agosto 2011

PENSARE!!!!


La gente comune ha il potere di non pensare a ciò che non vuole pensare... così si conservano le false religioni; ma, presso molte persone, anche quella vera. Ci sono alcuni però che non hanno il potere di impedirsi di pensare e che, quanto più lo si proibisce loro, tanto più pensano. Costoro si liberano dalle false religioni, ma, se non trovano discorsi saldi, anche dalla vera.

Di Blaise Pascal tratto da “L'ANIMA E IL SUO DESTINO” di Vito Mancuso

02 agosto 2011

TU FIDATI DI ME


Tu fidati di me

Tu, tu fidati di me
io sarò sempre con te
sai l'amore non inganna
e se mi cercherai mi troverai
in chi è vicino a te.

No, non disperare mai
io, cammino insieme a te
e se il cuore ti condanna
io sempre ti amerò
perché tu sei la mia felicità

la la

Poi il mio Spirito verrà
accendendo in te una luce
che nel buio splenderà
tu, finalmente capirai
che se doni e perdoni
avrai più pace e libertà.

Tu, tu fidati di me
io sarò sempre con te
sai l'amore non inganna
e se mi cercherai mi troverai
in chi è vicino a te.

27 luglio 2011

RICONCILIARSI CON LA CHIESA (solo "criticando" si costruisce)


Sentirsi a pieno titolo parte del Popolo di Dio


Di fronte a una Chiesa gerarchica che appare sempre più lontana dai problemi della vita di tutti giorni, aumenta il numero di chi abbandona la pratica religiosa.
Anche in tanti di noi che pur non pensiamo di lasciare la Chiesa, è crescente il disorientamento, la delusione, lo stupore, a volte anche la rabbia e lo sdegno. Che fare di tanta energia, come non ripiegarci nella rassegnazione e nell’apatia?

19 luglio 2011

NON MI PIACCIONO


Non mi piacciono di Charles Péguy


Non mi piacciono i beati,
quelli che credono di essere della grazia perché non hanno forza per essere della natura.

Quelli che credono di essere nell'eterno perché non hanno il coraggio di essere nel tempo.

Quelli che credono di essere con Dio perché non stanno con le persone.

Quelli che credono di amare Dio
perché non amano nessuno.

ATEO O CREDENTE?


 

 

 

 

 

 

 

Distinzione tra ateo e credente.

"La distinzione fra ateo e credente non è una distinzione di linguaggio,