30 gennaio 2012

Afghanistan: partorisce ancora una femmina, uccisa!

Famiglia voleva un maschio. Suocera arrestata, marito latitante


Uccisa dal marito per aver partorito la terza femmina invece del tanto desiderato maschio.

14 gennaio 2012

"TROVA IL TEMPO"

Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima.
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E’ la fonte della saggezza
E’ la strada della felicità
E’ il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
E’ la chiave del Paradiso.


(Iscrizione trovata sul muro della Casa dei Bambini di Calcutta)

29 dicembre 2011

UN "VECCHIO" TRA NOI!!!!!

 
Pensionata sorpresa a rubare, i Carabinieri prima la denunciano poi la invitano a pranzo


MILANO - Prima l'hanno denunciata e poi l'hanno portata a cena. I militari di Torgiano (Perugia) sono intervenuti in un supermercato dove i titolari avevano pizzicato una donna a rubare carne per un valore di 20 euro.

26 dicembre 2011

UN BAMBINO TRA NOI!!!!!

 
MONZA - Un orsacchiotto con la divisa e un berretto dei carabinieri. E' solo uno dei regali che stamane una delegazione di militari della compagnia di Vimercate ha portato al neonato accompagnato dieci giorni fa in ospedale da una passante che ha raccontato di averlo ricevuto da una donna per strada.





La giovane le avrebbe detto: ''Per favore tienilo tu perche' io non posso tenerlo''. Al piccolo, che si trova ancora in ospedale, stamane un gruppo di carabinieri ha portato dei regali di Natale, tra cui un orsacchiotto con divisa e berretto dell'arma con l'augurio che lo possa proteggere. Gli stessi militari stanno continuando gli accertamenti sul caso.

18 dicembre 2011

VATTENE!!!!!




 Muccino: la vera ribellione è quella della Bibbia. Allontanarsi dai padri non fisicamente ma nell’animo
SILVIO MUCCINO
La gente ama ripetere sempre le stesse cose, e ultimamente la più gettonata delle frasi è questa: «Tu che puoi vattene dall’Italia». Il mondo degli under 30 si divide ormai in due categorie: quelli che partono e quelli che restano. Da una parte i bamboccioni e dall’altra la fuga di cervelli all’estero. Da un lato quelli che restano a casa fino a quarant’anni, dall’altro quelli che si sentono costretti a lasciare il paese per poter immaginare una vita. E il consiglio più frequente che viene dato a entrambe le categorie è sempre lo stesso: «Vattene. Vattene perché qui non c’è prospettiva, non c’è futuro, non è un paese per giovani. Vattene», dicono tutti. E forse hanno ragione.

08 dicembre 2011

BOTTA E RIBOTTA (il confronto)

 
La Chiesa non fa sacrifici
di Marco Politi
in “il Fatto Quotidiano” del 7 dicembre 2011

DI SEGUITO:

La vergogna dell'ici
di Marco Tarquinio
in "L’altro editoriale" da “Avvenire”

12 novembre 2011

PADRE - PADRONE... MADRE - MATRIGNA....


 



Nessuno vorrebbe fallire la propria vita. Il desiderio inscritto in ogni persona umana diventa più forte quando il contesto propone modelli di esistenza riusciti, che costituiscono uno stimolo a rimuovere la possibilità che il compimento non sia raggiungibile. Ad alimentare il desiderio contribuisce anche la reazione alla prospettiva minacciosa, quasi terroristica, che ha contraddistinto alcuni secoli della storia cristiana. In tal senso l'emancipazione dalla paura va di pari passo con l'addio all'inferno, la predicazione del quale aveva costituito uno dei mezzi più efficaci per ricordare ai credenti la necessità di obbedire a Dio.

30 ottobre 2011

SCANDALO? QUALE "SCANDALO"?






Lo scandalo è l'idea al centro del vangelo di questa domenica - che è certo la pagina più dura del vangelo di Matteo, forse la più dura di tutti i vangeli.
Che cosa è lo scandalo nella Scrittura, lo sappiamo: è l'inciampo, ciò che ostacola il cammino di un altro - il cammino di fede, in questo caso; indistinguibile per noi dal cammino di crescita e di autenticità personale. Si sa però anche come l'idea di scandalo, attraverso i secoli, perdendo la sua iniziale connotazione biblico-teologica e assumendo una connotazione esclusivamente morale (anzi moralistica, nel senso deteriore), abbia conosciuto un processo di imborghesimento e banalizzazione davvero impressionante.

20 ottobre 2011

PREGARE? UN UFFICIO CAMBIO?

E SE ANDASSIMO UN PO' PIU' IN PROFONDITA'???
E' un pò lungo ma merita.








Quando si propone a un gruppo di persone di pregare, immediatamente si vede cambiare l'atmosfera. Questo non perché l'invito sia poco gradito, anzi!

È che c'è uno strano concetto di ciò che deve essere la preghiera, che è vista come un qualcosa di staccato dalla realtà, un qualcosa di aggiunto, separato dalla vita.
Quando si propone a qualcuno di pregare, subito costoro assumono un' espressione che vuol sottolineare tutta la serietà e la gravità del momento. Se poi si domanda loro perché hanno cambiato atteggiamento, rispondono seccati: "Sss! che mi devo concentrare!" .
E già, si devono concentrare.
Eppure il momento della preghiera dovrebbe proprio essere l'occasione per fare il contrario. Si è sempre già troppo concentrati, cioè impegnati a far confluire tutto e tutti su se stessi, per cui il momento della preghiera dovrebbe essere di deconcentrazione. La preghiera dovrebbe servire per uscire da sé, dal proprio egoistico orizzonte per non porre più il proprio io al centro dell'attenzione, ma rivolgerlo al Padre e ai fratelli.
Ecco la preghiera.

12 ottobre 2011

MA COSA CI STA ACCADENDO????


ANSA 12 OTTOBRE 2011


MILANO - Nemmeno "il volto" del tassista Luca Massari "che lo guardava come se avesse voluto dire 'ma cosa stai facendo, non esagerare'" ha fermato la furia dell' aggressore che voleva farsi "giustizia da sé" e "vendicare lo stato di disperazione della moglie".

10 ottobre 2011

L'INVITO


 






 
Non mi interessa sapere cosa fai per sopravvivere.
Voglio sapere qual è la cosa che vuoi più di tutto
e se osi sognare l’incontro con il profondo desiderio del tuo cuore.
Non mi interessa sapere la tua età.
Voglio sapere se rischieresti di sembrare pazzo per amore, per i tuoi sogni,
per l’avventura di essere vivo.

22 settembre 2011

IL PERDONO DI CRISTO... VISTO DA UN NON CREDENTE

SE UN NON CREDENTE VIVE IN QUESTO MODO IL PERDONO DI CRISTO, NOI COME CRISTIANI COME LO POTREMMO VIVERE?????

http://www.youtube.com/watch?v=BO1_8txW9rI

19 settembre 2011

CREDO.....

 
Credo in Dio e credo nell’uomo, quale immagine di Dio.
 
Credo negli uomini, nel loro pensiero, nel valore della loro sterminata fatica.
 
Credo nella vita come dono e come durata,
come possibilità illimitata di elevazione,
non prestito effimero dominato dalla morte.
 
Credo nella gioia: la gioia di ogni stagione,
di ogni tappa, di ogni aurora, di ogni tramonto, di ogni volto,
di ogni raggio di luce che parta dal cervello, dai sensi, dal cuore.
 
Credo nella famiglia del sangue e nella famiglia prescelta per il mio lavoro.
 
Credo nel dovere di servire il bene comune perché giustizia,
libertà e pace siano a fondamento della vita sociale.
 
Credo nella possibilità di una grande famiglia umana
e nell’unità dei cristiani quale Cristo la volle.
 
Credo nella gioia dell’amicizia,
nella fedeltà e nella parola degli uomini.
 
Credo in me stesso, nella capacità che Dio mi ha conferito,
perché possa sperimentare la più grande fra le gioie,
che è quella del donare e del donarsi.
 
In questa fede voglio vivere, per questa fede voglio lottare
e con questa fede voglio addormentarmi in attesa del grande, gioioso risveglio.


GIULIO BEVILACQUA

12 settembre 2011

LA DIGNITA' DELL'UOMO!

DIO PARLA ALL'UOMO.

«Adamo, non ti diedi una stabile dimora, né un'immagine propria, né alcuna peculiare prerogativa, perché tu devi avere e possedere secondo il tuo voto e la tua volontà quella dimora, quell'immagine, quella prerogativa che avrai scelto da te stesso. Una volta definita la natura alle restanti cose, sarà pure contenuta entro prescritte leggi. Ma tu senz'essere costretto da nessuna limitazione, potrai determinarla da te medesimo, secondo quell'arbitrio che ho posto nelle tue mani. Ti ho collocato al centro del mondo perché potessi così contemplare più comodamente tutto quanto è nel mondo. Non ti ho fatto del tutto né celeste né terreno, né mortale, né immortale perché tu possa plasmarti, libero artefice di te stesso, conforme a quel modello che ti sembrerà migliore. Potrai degenerare sino alle cose inferiori, i bruti, e potrai rigenerarti, se vuoi, sino alle creature superne, alle divine.»

di Pico della Mirandola in “De dignitate hominis”