
Un ragazzo aveva cinque pani e due pesci, , ma cos’era quello per saziare circa cinquemila uomini?
Sproporzione della nostra disponibilità di fronte alle necessità del mondo. Ma se non ci fossero stati quei cinque pani, non ci sarebbe stata moltiplicazione. La vita ha infinite risorse, ma non ci fidiamo. Sembra più facile seppellire il proprio gruzzolo in banca, anziché esporne la piccolezza, che pare ridicola di fronte al bisogno.
Eppure quel poco è indispensabile perché Dio lo possa moltiplicare. Purtroppo guardiamo solo alla nostra pochezza senza considerare gli altri e tanto meno Dio. Il Bene si diffonde da sé, è moltiplicatore di sé. Basta lasciarlo essere, cioè crederci senza impossessarsene. Allora centuplicherà il dono che avremo fatto della nostra disponibilità.
Saper ascoltare la voce interiore è difficile, perché non ci fidiamo di noi, temiamo di confondere i nostri sogni con la realtà. temiamo soprattutto di essere derisi dagli altri. Eppure le grandi intuizioni, quelle che hanno cambiato la storia, sono nate spesso da persone semplici, che hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo nell’ascolto della loro interiorità. Chi saprà dare consistenza ai suggerimenti del Maestro interiore, vedrà una sua piccola iniziativa moltiplicare i suoi effetti ben oltre il suo primo progetto. Certo, rischierà di perdere le sue sicurezze apparenti, ma come Gesù, che sapeva ritirarsi in solitudine, guadagnerà la serenità che nasce dalla consapevolezza di affondare le proprie radici interiori in Dio.
L’importante non sono i miracoli appariscenti ma l’unico vero miracolo è la capacità data all’uomo di amare “come il Signore ci ha amati”, lavorando quindi per la felicità dei fratelli nella quotidianità e nell’umiltà dei piccoli gesti, dell’attenzione, della compassione.
Tutti siamo chiamati a far nascere il Bene nella nostra storia, qualunque essa sia, a ritrovare il Bene nascosto dietro ogni situazione e farlo riemergere: questa è la sfida della vita umana. Dio non è magico. Opera sempre in collaborazione con l’uomo e non può agire là dove non c’è fede nel bene.
Ogni volta che delle persone cercano di sconfiggere il male, quando una prostituta apre la sua camera a una compagna sfrattata, quando un barbone si prende cura di un suo compagno esausto, il Bene si moltiplica, proprio là dove certo non si va a Messa, dove non vige la morale dei benpensanti, ma dove la preoccupazione dell’altro ha preso il posto dell’individualismo.
di Emmanuelle Marie
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