Il Blog "IN SEMPLICITA'" è uno spazio dove inserire: info su attività, riflessioni sulle attività, articoli, stralci di libri, esegesi bibliche, riflessioni personali, per creare un dialogo e scambiare opinioni, pareri, per una crescita spirituale e umana. Uno spazio dove le persone condividono vita. Verranno eliminati gli interventi che potrebbero ferire o offendere, con linguaggio o idee, le persone.
Ogni giorno rendimi capace di essere una benedizione per questo mondo. Lasciami entrare dentro la vita che incontrerò perché mi mostri parte di Te.
Solo per oggi lascia che abbandoni la presunzione di risolvere tutti problemi. rendimi fedele a Te.
Solo per oggi accompagna i miei passi frettolosi per donargli calma e pazienza.
Solo per oggi toglimi l’imbarazzo e la vergogna, liberami dai pregiudizi e dalle paure che mi appesantiscono il cuore.
Solo per oggi rendimi concreto nelle scelte e coraggioso per non rifugiarmi nelle idee.
Solo per oggi avvicinami a Te, dammi sicurezza e calore, luce e slancio verso una giornata piena di meraviglie fatta per me, solo per me (don Luigi Verdi)
Ogni giorno abbiamo bisogno di pane per vivere e di amore per avere un motivo per vivere. Come la manna che non poteva essere accumulata, anche noi dobbiamo rinnovare ogni giorno pane e amore, che non possiamo riciclare per il giorno dopo. Ogni giorno devo vivere sapendo che in esso non vi è nulla di troppo, nulla di indifferente e di inutile, che dentro la vita c’è la sorgente che alimenta la sua creazione. C’è una storia segreta che tesse ogni giorno le trame della vita ed è sale, lievito, luce che dà sapore e senso al destino dell’umanità. Ed è manna che basta alla fatica di ogni giorno. Nonostante gli anni, nonostante le disillusioni, nonostante la pesantezza, devo essere capace ogni giorno di ridire: “io ricomincio”, conservando la luce degli occhi, la freschezza del credere e del ringraziare. Vivere ogni giorno come un inizio dove nulla è ancora deciso, dove ogni rischio è ancora aperto, dove ogni avventura è ancora indefinita e in sospeso. Un accogliere lo Spirito che ci rende nuovi come la luce ad ogni alba, come il volo degli uccelli e le gocce di rugiada, come gli occhi dei bambini, come l’acqua delle fonti. L’armonia non è questione di dosaggi, un equilibrio di lavoro, silenzio, lettura, preghiera, ma è ritrovare un nuovo sapore del quotidiano, uno spazio umano di libertà e creatività che non trasformi la vita in rito, ma in luoghi risorti.
Nel Buddhismo si insegna ad assumere un particolare atteggiamento interiore dell'animo, che viene definito "qui ed ora". Questa espressione non è esclusivamente riferita ad un atteggiamento interiore specifico del momento della meditazione, ma vuole anche esprimere la realizzazione di una predisposizione e di un atteggiamento dell'animo in perfetta armonica integrazione ed interazione non solo della persona verso sé stessa e la propria vita interiore, ma anche nei confronti della realtà esterna e circostante in cui l'Uomo vive e si trova immerso.
Nel Buddhismo "qui ed ora" significa vivere ciascuna azione e ciascuna situazione con la massima pienezza ed intensità, unitamente alla massima consapevolezza delle proprie sensazioni interiori. Infatti il Buddhismo insegna a realizzare sempre, in ogni circostanza di tempo e di luogo, la piena consapevolezza di ogni più piccola percezione dei sensi, degli stati d'animo e di ogni situazione si stia vivendo, unitamente ad ogni azione che si stia compiendo: in questo consiste il "qui ed ora" che emerge dall'insegnamento del Buddha.
« [...] Il fatto che quando una qualità ingannevole è presente dentro di te, tu discerni che una qualità ingannevole è presente dentro di te; e quando una qualità ingannevole non è presente dentro di te, tu discerni che una qualità ingannevole non è presente dentro di te: quello è il solo modo in cui il Dhamma è visibile nel "qui ed ora", al di là del tempo, stimolante la verifica, pertinente, atto ad essere realizzato direttamente dal saggio. [...] » (Dai discorsi del Buddha - "Sanditthika Sutta: la visione del qui ed ora"; Anguttara Nikaya 6.47 -)
In termini diversi e per usare un modo di dire corrente in occidente, "qui ed ora" si può interpretare anche semplicemente nel significato di essere sempre costantemente perfettamente "presenti a sé stessi" in qualsiasi circostanza, sia di luogo sia di tempo. Nel significato buddhista, significa quindi essere sempre perfettamente vigili e consapevoli del nostro essere e del nostro agire, ovunque ed in ogni istante. Spesso nel Buddhismo questo si riassume anche con il detto: "se mangi, mangia", "se cammini, cammina", "se dormi, dormi", cioè qualsiasi cosa si stia facendo questa deve essere eseguita con la massima pienezza, con la sciente consapevolezza e la piena comprensione di ciò che si sta facendo.
« [...] E ancora, monaci, un monaco, quando cammina, è consapevole: “Sto camminando”. Quando è in piedi, è consapevole: “Sono in piedi”. Quando è coricato, è consapevole: “Sono coricato”. In qualsiasi posizione si trovi, egli è consapevole della posizione del corpo.[...] E ancora, monaci, un monaco, nell'avanzare e nel tornare indietro, applica la chiara comprensione; nel guardare e nel distogliere lo sguardo, applica la chiara comprensione; nel chinarsi e nell'estendersi, applica la chiara comprensione; nell'indossare l'abito e nel portare la ciotola, applica la chiara comprensione; nel mangiare, nel bere, nel masticare e nel gustare, applica la chiara comprensione; nell'adempiere alle funzioni corporali, applica la chiara comprensione; nel camminare, nello stare in piedi, nel sedersi, nell'addormentarsi, nel destarsi, nel parlare e nel tacere, applica la chiara comprensione.[...] Ora, colui che pratica per sette anni i quattro fondamenti della consapevolezza, può aspettarsi uno di questi due frutti: la più alta comprensione “qui ed ora” o, se rimane qualche residuo di dipendenza ed attaccamento, il frutto del "non-ritorno" (la cessazione delle future nascite) [...] » (Dai discorsi del Buddha - "Satipatthana sutta"; Majjhima Nikaya,10)
Nel suo libro "Lettere a un giovane poeta" Rainer Maria Rilke consiglia al giovane artista: " ...Rifugga dai motivi più diffusi verso quelli che le offre il suo stesso quotidiano; descriva le sue tristezze e aspirazioni, i pensieri effimeri e la fede in una bellezza qualunque; descriva tutto questo con intima, sommessa, umile sincerità, usi, per esprimersi, le cose che le stanno intorno, le immagini dei suoi sogni e gli oggetti del suo ricordo. Se la sua giornata le sembra povera, non la accusi; accusi se stesso, si dica che non è abbastanza poeta da evocarne le ricchezze; poichè per chi crea non esiste povertà, nè vi sono luoghi indifferenti o miseri..."
Ogni giorno
RispondiEliminarendimi capace di essere
una benedizione per questo mondo.
Lasciami entrare dentro la vita che incontrerò
perché mi mostri parte di Te.
Solo per oggi
lascia che abbandoni la presunzione
di risolvere tutti problemi.
rendimi fedele a Te.
Solo per oggi
accompagna i miei passi frettolosi
per donargli calma e pazienza.
Solo per oggi
toglimi l’imbarazzo e la vergogna,
liberami dai pregiudizi e dalle paure
che mi appesantiscono il cuore.
Solo per oggi
rendimi concreto nelle scelte
e coraggioso
per non rifugiarmi nelle idee.
Solo per oggi
avvicinami a Te, dammi sicurezza e calore, luce e slancio
verso una giornata piena di meraviglie
fatta per me, solo per me
(don Luigi Verdi)
Ogni giorno abbiamo bisogno di pane per vivere e di amore per avere un motivo per vivere. Come la manna che non poteva essere accumulata, anche noi dobbiamo rinnovare ogni giorno pane e amore, che non possiamo riciclare per il giorno dopo.
RispondiEliminaOgni giorno devo vivere sapendo che in esso non vi è nulla di troppo, nulla di indifferente e di inutile, che dentro la vita c’è la sorgente che alimenta la sua creazione. C’è una storia segreta che tesse ogni giorno le trame della vita ed è sale, lievito, luce che dà sapore e senso al destino dell’umanità. Ed è manna che basta alla fatica di ogni giorno.
Nonostante gli anni, nonostante le disillusioni, nonostante la pesantezza, devo essere capace ogni giorno di ridire: “io ricomincio”, conservando la luce degli occhi, la freschezza del credere e del ringraziare.
Vivere ogni giorno come un inizio dove nulla è ancora deciso, dove ogni rischio è ancora aperto, dove ogni avventura è ancora indefinita e in sospeso. Un accogliere lo Spirito che ci rende nuovi come la luce ad ogni alba, come il volo degli uccelli e le gocce di rugiada, come gli occhi dei bambini, come l’acqua delle fonti.
L’armonia non è questione di dosaggi, un equilibrio di lavoro, silenzio, lettura, preghiera, ma è ritrovare un nuovo sapore del quotidiano, uno spazio umano di libertà e creatività che non trasformi la vita in rito, ma in luoghi risorti.
Don Luigi Verdi
Presente: QUI E ORA!
RispondiEliminaNel Buddhismo si insegna ad assumere un particolare atteggiamento interiore dell'animo, che viene definito "qui ed ora".
Questa espressione non è esclusivamente riferita ad un atteggiamento interiore specifico del momento della meditazione, ma vuole anche esprimere la realizzazione di una predisposizione e di un atteggiamento dell'animo in perfetta armonica integrazione ed interazione non solo della persona verso sé stessa e la propria vita interiore, ma anche nei confronti della realtà esterna e circostante in cui l'Uomo vive e si trova immerso.
Nel Buddhismo "qui ed ora" significa vivere ciascuna azione e ciascuna situazione con la massima pienezza ed intensità, unitamente alla massima consapevolezza delle proprie sensazioni interiori. Infatti il Buddhismo insegna a realizzare sempre, in ogni circostanza di tempo e di luogo, la piena consapevolezza di ogni più piccola percezione dei sensi, degli stati d'animo e di ogni situazione si stia vivendo, unitamente ad ogni azione che si stia compiendo: in questo consiste il "qui ed ora" che emerge dall'insegnamento del Buddha.
« [...] Il fatto che quando una qualità ingannevole è presente dentro di te, tu discerni che una qualità ingannevole è presente dentro di te; e quando una qualità ingannevole non è presente dentro di te, tu discerni che una qualità ingannevole non è presente dentro di te: quello è il solo modo in cui il Dhamma è visibile nel "qui ed ora", al di là del tempo, stimolante la verifica, pertinente, atto ad essere realizzato direttamente dal saggio. [...] »
(Dai discorsi del Buddha - "Sanditthika Sutta: la visione del qui ed ora"; Anguttara Nikaya 6.47 -)
In termini diversi e per usare un modo di dire corrente in occidente, "qui ed ora" si può interpretare anche semplicemente nel significato di essere sempre costantemente perfettamente "presenti a sé stessi" in qualsiasi circostanza, sia di luogo sia di tempo. Nel significato buddhista, significa quindi essere sempre perfettamente vigili e consapevoli del nostro essere e del nostro agire, ovunque ed in ogni istante. Spesso nel Buddhismo questo si riassume anche con il detto: "se mangi, mangia", "se cammini, cammina", "se dormi, dormi", cioè qualsiasi cosa si stia facendo questa deve essere eseguita con la massima pienezza, con la sciente consapevolezza e la piena comprensione di ciò che si sta facendo.
« [...] E ancora, monaci, un monaco, quando cammina, è consapevole: “Sto camminando”. Quando è in piedi, è consapevole: “Sono in piedi”. Quando è coricato, è consapevole: “Sono coricato”. In qualsiasi posizione si trovi, egli è consapevole della posizione del corpo.[...] E ancora, monaci, un monaco, nell'avanzare e nel tornare indietro, applica la chiara comprensione; nel guardare e nel distogliere lo sguardo, applica la chiara comprensione; nel chinarsi e nell'estendersi, applica la chiara comprensione; nell'indossare l'abito e nel portare la ciotola, applica la chiara comprensione; nel mangiare, nel bere, nel masticare e nel gustare, applica la chiara comprensione; nell'adempiere alle funzioni corporali, applica la chiara comprensione; nel camminare, nello stare in piedi, nel sedersi, nell'addormentarsi, nel destarsi, nel parlare e nel tacere, applica la chiara comprensione.[...] Ora, colui che pratica per sette anni i quattro fondamenti della consapevolezza, può aspettarsi uno di questi due frutti: la più alta comprensione “qui ed ora” o, se rimane qualche residuo di dipendenza ed attaccamento, il frutto del "non-ritorno" (la cessazione delle future nascite) [...] »
(Dai discorsi del Buddha - "Satipatthana sutta"; Majjhima Nikaya,10)
Nel suo libro "Lettere a un giovane poeta" Rainer Maria Rilke consiglia al giovane artista:
RispondiElimina" ...Rifugga dai motivi più diffusi verso quelli che le offre il suo stesso quotidiano; descriva le sue tristezze e aspirazioni, i pensieri effimeri e la fede in una bellezza qualunque; descriva tutto questo con intima, sommessa, umile sincerità, usi, per esprimersi, le cose che le stanno intorno, le immagini dei suoi sogni e gli oggetti del suo ricordo. Se la sua giornata le sembra povera, non la accusi; accusi se stesso, si dica che non è abbastanza poeta da evocarne le ricchezze; poichè per chi crea non esiste povertà, nè vi sono luoghi indifferenti o miseri..."