13 ottobre 2009

IL RISCHIO DI SVUOTARE IL VANGELO

















Ogni parola del Vangelo è dura...
C’è una durezza disumana; c’è una durezza che fa uomini,
Il mondo conosce la prima, Dio ci offre la seconda! Verso il mondo quasi nessuno si ribella, verso Dio pare un dovere la rivolta.
E chi non gli si mette contro apertamente, fa peggio: diminuisce la Parola.
Lo sforzo dell’«assottigliamento» del Vangelo è storia vecchia. Il nostro tempo si è messo d’impegno e Io fa radicalmente. In confronto, gli uomini del passato sono degli ingenui falsari. Si fermano ai particolari: fanno questione per un accento o per uno jota...
Io... conosco tutti gli accenti, rispetto tutti gli jota... e «svuoto» il Vangelo. E per giustificarmi dico: «Mi allineo, mi metto al passo, mi conformo al tempo, ascolto le voci...». Poiché mi fa paura la durezza della Parola, mi provo a levigarla. Una pietra levigata non è più la «pietra d’angolo».

Propostami da Franco.

3 commenti:

  1. Anonimo17:27

    "Temperante o intemperante Gesù di Nazaret? Certo lontano dai canoni compassati e sbiaditi di una certa immagine di temperanza. Fino a difendere, pensate, l’intemperanza della donna del profumo, quello spreco inaudito: bruciare in un brivido di unguento e di profumo, in pochi istanti di ebbrezza, il valore di uno stipendio di un anno di lavoro? Uno spreco che aveva suscitato la reazione dei moderati della sala, dei temperanti, dei misurati. E Gesù a difendere la donna, quasi volesse dire che l’amore conosce smodatezze, conosce eccessi, conosce sprechi, conosce intemperanze. E che a volte è grazia incontrare il “fuori misura”, l’unguento di nardo preziosissimo, che ti racconta, senza possibilità di fraintendimenti, che tu sei pensato, capito, amato da qualcuno. Ma quel profumo intemperante, il profumo della donna, non era forse l’icona trasparente dell’eccesso di amore che abitava lui, Gesù?
    Temperanza allora non è un’ascesi gelida, che insegna a fare a meno. A fare meno del profumo, dell’unguento, della mani che accarezzano. Questa non è la leggerezza del vangelo. Questa è pesantezza: pesanti sono i discepoli, così misurati! Leggera, libera, smisurata, per grazia intemperante, la donna dello spreco”

    don Angelo Casati

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  2. Anonimo22:17

    A Betlemme per entrare nella Basilica della Natività si passa attraverso una porta alta poco più di un metro. E tutte le persone per entrare devono abbassarsi, solo i bambini ci passano correndo. Forse ogni tanto dovremmo incontrare queste porte, tutti.

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  3. Anonimo12:21

    La necessità e il limite ci rendono amici, ci rendono mendicanti, cioè capaci di aver bisogno della compagnia degli altri, della sapienza degli altri; solo una persona che riconosce, che vive il limite, può essere una persona comunitaria.
    (Antonietta Potente)

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