13 ottobre 2012

SULLA TENEREZZA





La divina tenerezza è pace, profonda pace, pace misericordiosa, sollievo.

È un mano dolce e materna, che conosce, conforta, ripara senza trauma, rimette al po­sto giusto.

È uno sguardo simile a quello della madre sul figlio che nasce.

È orecchio attento e discreto, che nulla spaventa, non giudica, sceglie sempre il buon sentiero umano, dove si può vivere perfino l’invivibile.

Essa è salda come la buona terra su cui tutto riposa.

La divina tenerezza tutto salva, vuole salvare tutto.

E non dispera mai di nessuno.

Crede che vi sia sempre una strada.

Senza sosta continua infaticabile a partorire, curare, nutrire, rallegrare e confortare.

2 commenti:

  1. Anonimo15:03

    Ma perchè è così difficile sentire su di sè, nella propria vita, questa mano materna... questa tenerezza... questa pace?

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  2. Anonimo15:26

    ABBANDONARSI: se la tenerezza è l'invito costante, abbandonarsi, per me, ne è la risposta.

    (... e forse abbandonandosi si riesce anche a sentire meglio? Speriamo bene!)

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