26 febbraio 2007

DOMANDE

Dopo qualche mese di prova ti proponiamo alcune domande e con le risposte cercheremo di darci una mano a capire meglio come usare questo blog.

Perchè, per te, in questo tempo, vale la pena credere in Gesù Cristo figlio di Dio?
Proponi il tuo essere cristiano a chi ti gravita attorno?
Cosa ne pensi di come si sta muovendo la chiesa in questo tempo?

Grazie della tua collaborazione.

9 commenti:

  1. Anonimo17:22

    “Eminenza…Eminents questa settimana l’abbiamo vista ovunque era un pò dappertutto come le foto di Lele Mora..e cominciando la settimana con lei e il caso di dire che il buongiorno si vede dal mattino..ha cominciato con la suia monosillaba preferita, il NO.. NO ai PACS, NO all’inseminazione, NO all’eutanasia, NO al testamento biologico, ha detto NO su tutto tranne che sulla pena di morte che poi non è mica una causa tanto importante… noi abbiamo 3 certezze nella vita: la morte, la pioggia a Pasquetta e che tutto quello che io trovo una figata, Ruini dice che non va bene… tra l’altro l’ho visto in forma,sarà perchè i vescovi stanno sempre seduti e non si sbattono troppo.. ma eminenza,perchè non si candida e fonda il PCI, Partito Cardinali Italiani oppure l’RR, Rifondazione Ruinista con il simbolo di due piccioni maschio e femmina che si scambiano la fede nelle zampette… Eminenza e va bene che lei è il nostro pastore e noi le sue pecorelle,ma deve guidarci per forza col bastone? ..e la carota??? ..persino in passato hanno perdonato Maria Maddalena ed oggi perchè lei non perdona Luxuria? ..e se incontra Fassino, piuttosto che intimorirlo con i suoi NO perchè non moltiplica pane e pesci e vi fate due sandwitches al tonno?? ..e basta! ..e no,perchè i preti mi fanno morire,dovrebbero pensare di più alla spiritualità e stanno sempre a sindacare cosa facciamo noi dalla cintola in giù… ma noi mica pensiamo solo al sesso, eminenza!!!”

    (Luciana Littizzetto - Che Tempo Che fa,Rai Tre)
    Fonte: il blog Mater Natura

    “Eminents… eminenza… lo sa che il suo capo ha fatto il calendario? Nulla di sconcio però, anche se Agosto non l’abbiamo ancora visto… il calendario costa cinque euro ed un euro è dato in beneficenza, ma gli altri quattro? Eminents, lei non stia indietro, non si faccia fregare!! Se il suo capo ha fatto il calendario, lei faccia l’agenda e scriva il ‘Ruinanda’ così mette i 365 giorni all’anno di divieti!”
    (Luciana Littizietto - “Che tempo che fa”,Rai Tre)

    Non saranno stati fuochi d’artificio, ma né Fiorello né tantomeno Luciana Litizzatto si sono tirati indietro dopo le polemiche seguite alla presa di posizione del quotidiano dei vescovi, Avvenire, sulla satira contro papa Benedetto XVI e il suo assistente padre Georg. Entrambi - in onda praticamente in contemporanea rispettivamente su Raiuno e su Raitre - non si sono lasciati sfuggire l’opportunità di inserire nei rispettivi copioni battute e allusioni a sfondo «vaticanesco». Lo showman siciliano si è tuttavia limitato ad una veloce e tutto sommato innocente battuta che gli ha consentito di glissare e di puntare su altri pezzi celebri del suo ultimo repertorio, come l’imitazione di Gianni Morandi, e sul botta e risposta con il suo specialissimo ospite, l’amico Mike Bongiorno, già suo «complice» in alcuni spot pubblicitari. Fiorello non si è cimentato nell’imitazione del pontefice e neppure in quella del suo assistente padre Georg, lanciata con successo dai microfoni di VivaRadiodue . Ma in uno dei suoi interventi ha spiegato che la colpa di quanto accaduto è tutta della sua «spalla» radiofonica (e per l’occasione anche televisiva), il dj Marco Baldini: «In un’intervista dicevano che faccio “una satira vigliacca”, se devo chiedere scusa mi prendo tutte le responsabilità, ma sull’imitazione di padre Georg la colpa è di Baldini. Io gli avevo detto: “faccio Don Mazzi”, ma lui mi ha detto “fai padre Georg”; dovevamo fare Don Backy, così si arrabbiava solo Celentano… Finiamola qua, vi vogliamo bene». Fiorello non è andato oltre, deludendo forse chi si aspettava qualche affondo più coraggioso. Senza troppi peli sulla lingua, invece, Luciana Litizzetto, che nella trasmissione di Fabio Fazio ha inscenato il solito dialogo a distanza con il suo «Eminens», ovvero il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Camillo Ruini: «Lei è don Camillo e io la sua Peppona - ha esordito rivolgendosi al porporato-; lei è l’acqua santa e io il suo pollo alla diavola». La cabarettista ha spiegato che lei e il cardinale in realtà si vogliono bene e che «sono i giornali che ci fanno litigare, sono come le suocere». Come fanno? Chiamano nei momenti meno opportuni, «magari quando lui è nella sua canonica che sta stirando la stola e io a casa mia che mi stiro il tanga…». «Arriva il giornalista e mi riferisce cosa ha scritto l’Osservatore romano - ha spiegato la Littizzetto -. Ma cosa vuoi che me ne importi dell’Osservatore Romano, che non lo compero mai, che non c’è neanche il sudoku…». Quindi la pestifera intrattenitrice di Raitre ha ribadito che «se ci vedessimo in pizzeria io e Eminens andremmo d’amore e d’accordo: gli darei anche tutti i capperi della mia pizza». Infine un appello e un invito ad una osrta di santa alleanza: «All’inferno non ci vanno i comici e neanche i preti. I veri cattivi sono altri, i mafiosi, i pedofili, quelli che fanno le guerre. Alleiamoci. Facciamo una joint venture. Che poi lei ha agganci in alto e questo mi dà sicurezza…». […]

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  2. Anonimo19:07

    ochei, c'è un sacco di casino per questa storia dei pacs e per tutte le intromissioni del Vaticano sulla politica.
    Sarò breve: a me non va giù che la Chiesa pretenda che uno stato laico segua i suoi insegnamenti: può dire che un cristiano omosessuale non deve convivere, ma penso che Gesù, avendoci lasciato la libertà, ci lasci il diritto/dovere di rispettare gli altri e permettere a chi credente non è di poter convivere con chi vuole. Inoltre, ho l'impressione che lo stile di vita "sobrio" insegnato da Gesù sia diventato un po' un optional per le alte cariche... in sostanza, secondo me, oggi molti seguono la parola di Gesù, ma molti sentono anche una forte discrepanza tra gli insegnamenti di Gesù e la via percorsa dalla Chiesa (considerata come istituzione).
    Spero ci sia qualcuno che mi abbia ascoltato e che magari mi risponda...

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  3. Anonimo21:36

    Nemmeno io sono d'accordo su alcune posizioni della chiesa in questo momento. A parte il fatto che lo stato è una cosa e la chiesa un'altra, sono convinta che lasciare libere le persone di fare le proprie scelte autonomamente non tolga nulla al cristiano (che è comunque libero di seguire la propria coscienza qualunque legge venga approvata o meno...).
    Poi, la dirò grossa, a volte con queste posizioni sembra che proprio la chiesa sia insicura di quello che è e che propone. Ma al di là di questo quello che mi ha colpito e mi ha fatto riflettere è stata una battuta proprio della Litizzetto di qualche tempo fa. Metteva in relazione la pena di morte con la richiesta di eutanasia. Diceva su per giù questo: eminenza lei sembra più a favore della pena di vita che a sfavore della pena di morte... Rifletto su quanto è successo, su questo non concedere il rito del funerale e sul suo senso... Mi chiedo se Gesù "lassù" non abbia semplicemente provato compassione...

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  4. Anonimo21:56

    "Compito e dovere della chiesa è mostrare attenzione alle sofferenze degli uomini, è far risaltare il bene e l’amore presenti anche in situazioni giudicate moralmente non conformi all’etica cattolica, è annunciare la buona notizia del Vangelo, che proclama l’amore più forte del peccato, la vita più forte della morte. Quanto poi ai cattolici impegnati in politica, è verissimo che alcune volte sembrano dimenticare l’ispirazione evangelica che dovrebbe plasmare la loro azione. Tuttavia occorre mostrare di aver fiducia in loro, non umiliandoli, non tenendoli “sotto tutela”, e senza mai prendere il loro posto: spetta infatti ad essi secondo la dottrina cattolica e l’etica della responsabilità cercare le soluzioni più adeguate, a livello più alto, al fine di costruire con gli altri cittadini non cristiani, in una situazione di pluralismo etico, culturale e religioso, la nostra società. La chiesa-gerarchia profetizza, annuncia, illumina, ma spetta poi ai fedeli cattolici operare le scelte politiche insieme agli altri cittadini"
    QUESTO LO SCRIVE ENZO BIANCHI SU "LA STAMPA" IL 18 FEBBRAIO 2007

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  5. Anonimo12:17

    Credo in Dio anche e soprattutto perchè c'è GESU' CRISTO! 2000 anni fa è vissuto su questa terra un uomo UMANAMENTE degno di fede, uno che ha dato tutte le garanzie di una esistenza umana serena sul piano personale e, allo stesso tempo, assolutamente impegnata sul piano delle "lotte fraterne" e del cambiamento.
    Che un uomo dunque così vicino alla terra, alla sue gioie e alle sue difficoltà sia stato anche un grande "credente", abbia cioè dato spazio anche all' altra dimensione dell' uomo, quella della trascendenza, considerandola quindi non come un' assurdità, un non senso...ecco per me una ragione per credere.Penso che non possa essere senza ragione il fatto che Gesù abbia "creduto" e quindi pregato.

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  6. Anonimo22:48

    Secondo me ci sono mille motivi per cui vale la pena credere in Gesù Cristo in questo tempo. Innanzitutto perchè, travolta dal relativismo di questa società, ho bisogno di scegliere il mio punto di riferimento... perchè scelgo Gesù? Perchè mi sono innamorata di lui, della concretezza dei suoi ideali possibili, vissuti e non solo decantati e, soprattutto, a misura d'uomo. Perchè finora è stato l'amico che non mi ha abbandonata mai, perchè quando leggo il Vangelo trovo le risposte ai miei dubbi, perchè anche quando credo di non venirne fuori la forza della preghiera mi fa trovare la strada...
    Perchè con lui si può chiamare la morte sorella e questa è la più grande libertà per l'uomo...
    Cerco in tutti i modi di essere cristiana e non ho paura ad affermare che molte mie decisioni e modi di pensare sono frutto di questo... molte volte sono discriminata e derisa,tacciata per falsa (non è possibile che tu sia così..hai dei secondi fini) se non offesa... ma alla fine era tutto previsto... e devo dire che ho raccolto anche molti frutti, ma soprattutto sono serena :-)

    Per quanto riguarda la Chiesa in questo tempo, devo dire che la sento distante... e molto incoerente. La mia impressione è che sia sempre meno aperta al dialogo e che sia tremendamente impaurita dall'evoluzione della società e si rifugia nella sua fortezza. L'impressione che ho è che si stia chiudendo al mondo, invece di annunciare il Vangelo. E la trovo anche molto incoerente: la cosa che mi ha fatto star più male è vedere le prese di posizione contro i DICO, tra l'altro senza nemmeno mezza apertura per il dialogo e una considerazione obiettiva della questione (scusate... ma mi chiedo se li hnno letti...pechè sinceramente mi sembrano più un'aiuto alla stabilità che una destabilizzazione) e nessuno della Chiesa 'ufficiale' a manifestare a Vicenza per la pace. Dov'era il Vescovo? Dove erano i Cardinali? Il PAPA non si chiama Benedetto pe quello??? La verità è che chi si batte per ideali evangelici autentici troppe volte viene lasciato da solo...

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  7. Anonimo11:41

    Dio sei unico
    -----------------------------
    (Fonte non specificata)

    Non conosco nessuno che può costruire il sole,
    o rinchiudere in un'oceano tanta acqua.

    Nessuno che può creare un uomo. Dio può!
    Nessun super-eroe è forte come Lui; nessuno più potente.
    Io non riesco ad immaginare nessuno più grande di Dio.

    Se io sono felice perché faccio le bolle,
    figuriamoci la gioia di Dio che ha creato l'universo e tutto quello
    che contiene.

    Sei grande Dio! Nessuno è come te!

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  8. Anonimo20:03

    Per sentirmi amato. Per avere una speranza.

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  9. Anonimo14:53

    Ho alzato lo sguardo!
    -----------------------------
    (Enrico Ozzella)

    La mia intelligenza
    come luce di un lampione
    illuminava nella notte
    un tratto di strada.
    Ero fiero e sicuro,
    credevo di capire
    ogni cosa.
    Ma poi alzando
    lo sguardo,
    solo allora, con tristezza,
    ho scoperto
    che quella luce
    mi impediva
    di contemplare
    le stelle.

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