20 novembre 2006

"La pazienza dell'istante"

Così il vangelo diventa una religione sociologica, fatta di tappe sacramentali senza interiorità; i carismi dei fondatori si sclerotizzano in una fedeltà materiale disperatamente in cerca di una spiritualità che sfugge; le parrocchie meglio organizzate non infondono più la gioia della comunione e la gente cerca il calore umano nelle sette. Mentre Dio aspetta dentro ogni uomo che costui lo raggiunga dentro di sé e, ascoltando la propria verità, trovi colui che lo guida verso i sentieri del Bene per manifestarsi attraverso di lui ai fratelli. Allora non c'è più bisogno di chiedersi che cosa fare: basta essere in sé e la vita conduce là dove conviene, non sempre con facilità, ma certamente con serenità. Perché Dio vuole l'uomo vivente, traboccante di vita: questa è la sua volontà…

Emmanuelle Marie

4 commenti:

  1. Anonimo21:24

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    Per Te solo
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    (Raccolta curata da Don Valerio Cattana, Abate Benedettino, Le preghiere più belle del mondo, Oscar Mondadori)

    Rabi'a compose questa poesia nell'Iraq del IX secolo d.C. ed è una poesia di cultura religiosa islamica

    O mio Dio!
    Se ti ho adorato per paura dell'inferno,
    bruciami nel suo fuoco.
    Se ti ho adorato per speranza del paradiso,
    privami di esso.
    Ma se ti ho adorato che per Te solo,
    non privarmi della contemplazione del Tuo volto.

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  2. Anonimo21:53

    Dentro di me c’è una sorgente molto profonda; e in quella sorgente c’è Dio. A volte riesco a raggiungerlo, più sovente essa è coperta da pietre e sabbia: allora Dio è sepolto, allora bisogna dissotterrarlo di nuovo. Alcune persone pregano con gli occhi rivolti al cielo: esse cercano Dio fuori di sé; altre chinano il capo nascondendolo tra le mani, credo che cerchino Dio dentro di sé.
    (E. Hillesum)

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  3. Anonimo20:51

    Preghiera di un giovane incerto
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    (Fonte non specificata)

    Signore,
    Tu mi chiami ed io ho paura di dire "sì",
    Tu mi vuoi, ed io cerco di sfuggirti,
    Tu mi domandi di invadere la mia vita,
    ed io mi rifiuto.
    E' anche perché io non vedo chiaro
    tutto quello che Tu attendi da me.
    Tu attendi un dono completo.
    Io, a volte sono pronto a farlo,
    ma poi mi "riprendo" ed esito,
    considerando troppo quello che devo abbandonare.
    Intanto Tu aspetti...
    Sono incerto,...
    Signore dammi la forza di non rifiutarti.

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  4. Anonimo23:52

    Un sogno diventato realtà:
    Il cielo in quella notte mi abbracciò e mi disse: “ Senti il deserto come piange. Piange perché vorrebbe essere un prato. ” In fondo all’anima ritrovai quella nostalgia d'altro che mi rendeva inquieto, la nostalgia di quello che vorresti essere e non sei. E’ così che nel cuore si avverte il desiderio di infinito e si sussurra un “Eccomi”. Proprio quando hai meno certezze e tutto è buio, in un attimo si apre, chiara come mai, la porta di casa.
    ( Luigi Verdi)

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