1. UN CUORE CHE SCEGLIE
2. UN CUORE CHE RISCHIA
3. UN CUORE CHE SBOCCIA ALLA VITA
1. UN CUORE CHE SCEGLIE
L’amore non è un sentimento. I sentimenti vanno e vengono, si accendono e si spengono: la simpatia è un sentimento, l’euforia, il dolore, la gelosia sono sentimenti, l’innamoramento è un sentimento…L’amore invece è una SCELTA. Una scelta che unisce l’entusiasmo all’impegno, la gioia alla fatica e alla responsabilità. Se l’innamoramento appartiene alla dimensione più istintiva dell’uomo, l’amore appartiene alla sua maturità. Per innamorarsi basta lasciarsi andare, operare una sorta di resa di fronte ad una passione intensa, che sembra incontenibile. Scegliere di amare significa “esserci”, “stare con” anche quando si avverte fatica. Amare significa rinnovare la propria adesione a ciò che abbiamo scelto o che la Vita ci propone. Per usare un’immagine, l’innamoramento è una scintilla scambiata per fiamma; l’amore è una fiamma continuamente alimentata. Questo non significa che scegliere di amare sia un lavoro di testa, una elaborazione mentale. E’ il cuore che sceglie di amare, e quando si sceglie di amare si ama poi con il cuore, con la testa, con la volontà, con le mani, con i piedi…con tutto il nostro essere.
Non esistono uomini o donne incapaci di scegliere l’amore….esistono uomini e donne che si fermano all’innamoramento…
Rifletti: Cosa significa per te “scegliere” di amare? Vivi la dimensione della
scelta? Ami o sei innamorato/a?
2. UN CUORE CHE RISCHIA
L’amore è una grande sfida. E’ una sfida che porta con sé il RISCHIO di sentirsi non corrisposti, derubati, feriti, traditi. Il mondo ci insegna ad andare cauti, a non scoprirsi troppo, a valutare con attenzione se vale la pena esporsi e compromettersi perché viviamo nella logica del “dare per ricevere” almeno in misura uguale a quanto ho dato, quasi che a sbilanciarsi si corra il rischio di compromettere chissà quale delicato e misterioso equilibrio!
Ma è possibile dosare l’amore, quando si è scelto di amare? L’amore non richiede forse la totalità della mia persona e della mia esistenza? Nell’amore non ci si può dare o concedere a pezzetti, con riserve o solo a patto di essere certi di un adeguato contraccambio. O meglio, si può anche provare a farlo, ma è come vivere con il freno a mano tirato: si evitano forse sonori tamponamenti ma non si sentirà mai l’aria che ci scompiglia i capelli mentre viaggiamo con il finestrino abbassato!
Rifletti: Amandoti, Gesù rischia anche con te! Il /la protagonista di questo
azzardo sei tu! Come vivi questo amore che investe su di te senza la
certezza di essere corrisposto? E tu? Rischi in amore? Cosa ti blocca?
3. UN CUORE CHE SBOCCIA ALLA VITA
L’amore, nella sua radice, è “estasi” (dal greco ek-stasis = stare fuori da sé). Lasciamo da parte l’idea più tradizionale di estasi, quella cioè di uno stato particolare dell’anima che si concentra su Dio perdendo via via il contatto con le cose che la circondano. Soffermiamoci sul suo significato originale: stare fuori da sé, uscire dal proprio egoismo, dai propri bisogni per aprirsi agli altri, alla Vita. Allora amare non è più vivere “per” … me…. Ma non è neanche vivere “per” gli altri o “per” Dio… Amare diventa vivere “con”, e tuffarsi dentro alla Vita per SBOCCIARE in pienezza. Quando si usa il termine “sbocciare” il pensiero va subito ad un fiore… e nella nostra testa già ci immaginiamo i suoi petali belli spiegati al sole, e il suo profumo che inebria l’aria… ma questo è l’ultimo atto, certo il più bello, di un percorso anche doloroso che ha portato il fiore a sbocciare… un seme, coperto dalla terra, nel buio … un seme che per sbocciare deve prima “marcire”, quindi morire… non è “bello” e fa pure male… ma se quel seme vuole vivere deve per forza passare di lì…
Rifletti: Io: bulbo o fiore? Cosa significa per me “sbocciare alla Vita”.
Rebecca
congratulazioni: bell'articolo. dubito, però, si possa, con tanta facilità, vivere, quanto scritto...
RispondiEliminaBeh, bella scoperta, nessuno ha mai detto che sia facile vivere oppure intende offrire una ricetta per vivere facilmente.........un detto esclamerebbe che tra il dire e il fare.........ma esattamente cosa ti impedisce di provare e se veramente non credi che ciò sia possibile perchè ti comporti come la volpe con l'uva ?
RispondiEliminaSai a volte si rischia di "drogarsi" con dei bei discorsi ma la vita reale... ti chiede di stare con i piedi per terra...
RispondiEliminaGià è per questo che drogarsi non serve a granchè, a cosa mi serve l'estasi di un attimo, per vivere da alienato il resto di un'esistenza,nella perenne malinconia di un qualcosa che non è relizzabile ? Ma quale la differenza tra reale e ideale e chi o cosa la rende tale,voglio dire esiste di per sè o sono io che comodamente la creo per avere un alibi ? Chi ti ha chiesto di staccare i piedi da terra ? quando un ideale si incarna e realizza la vita resta tale , cioè VITA.......si fa presto a dire che l'amore non esiste , è più semplice ammetterlo è più doloroso riconoscere di non averlo mai vissuto è un peccato che tu non abbia voglia di combattere !
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