Gesù
Cristo secondo Marco
In
quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,]
insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti
insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed
ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito
impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù
Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di
Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo
spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti
furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è
mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda
persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si
diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
Vediamo
cosa ci scrive l’evangelista. “Giunsero
a Cafarnao e subito, Gesù entrato di sabato nella sinagoga”,
il sabato è il giorno del culto, “insegnava”.
L’evangelista non segnala che Gesù partecipa al culto della
sinagoga, ma entra nella sinagoga e immediatamente si mette a
insegnare. “Ed erano
stupiti del suo insegnamento”,
l’insegnamento di Gesù stupisce.
“Egli
infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli
scribi”. Dice il
Talmud, il libro sacro degli ebrei, che le decisioni e le parole
degli scribi sono superiori alla Torah. Erano pertanto il magistero
infallibile dell’epoca. L’insegnamento degli scribi era la stessa
parola di Dio, anzi era superiore perché in caso di controversia
bisognava credere agli scribi. Ebbene, mentre Gesù arriva a Cafarnao
e si mette a insegnare, la gente è stupita, sente un insegnamento
diverso. Il messaggio di Gesù è la risposta di Dio al desiderio di
pienezza di vita che ogni uomo si porta dentro. Il messaggio degli
scribi, che poi Gesù denuncerà, in realtà erano precetti d’uomini.
“Vi
era un uomo”,
quindi un singolo individuo, “posseduto
da uno spirito impuro”.
Cosa significa “spirito
impuro”? Spirito
significa forza, energia. Quando questa forza proviene da Dio si
chiama “santo”, non soltanto per la qualità, ma per l’attività,
di santificare, cioè separare l’uomo dalla sfera e attirarlo in
quella del bene. Dalla sfera delle tenebre a quella della luce.
Quindi lo spirito, quando proviene da Dio, attrae l’uomo dentro la
dimensione divina dell’amore. Quando questo spirito proviene da
forze contrarie a Dio si chiama impuro perché mantiene l’uomo
nella cappa delle tenebre e quindi della morte. Quindi c’è un uomo
che è posseduto da uno spirito impuro.
Essere
posseduti da uno spirito impuro significa aver dato adesione a una
ideologia, a una dottrina che rende incompatibili con l’insegnamento
di Gesù, come vedremo qui. “Cominciò
a gridare”, quindi
appena Gesù inizia ad insegnare, subito c’è uno che incomincia a
gridare. “Dicendo:
«Che vuoi da noi?»”
E’ strano, è una persona singola eppure parla al plurale. E lo
chiama “Gesù
Nazareno”, cioè
ricorda la sua origine. Nazareth infatti era il covo dei bellicosi
nazionalisti.
“«Sei
venuto a rovinarci?»”
Ma chi è che Gesù sta rovinando? Chi è che si sente minacciato
dall’insegnamento di Gesù? Non certo i presenti che anzi sono
stupiti favorevolmente da questo insegnamento, che sentono come la
risposta di Dio al loro desiderio di pienezza di vita. Chi è che
Gesù sta rovinando con il suo insegnamento?
Dover
riconoscere a un certo punto della propria esistenza che
l’insegnamento religioso al quale si è aderito non proveniva da
Dio, ma addirittura allontanava da lui, ecco tutto questo causa una
profonda lacerazione nell’individuo. Ci hanno insegnato da sempre
che certe cose erano sacre e scoprire che, non solo non erano sacre,
ma addirittura allontanavano da Dio, questo è lo strazio, la
lacerazione profonda. “E,
gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi …”,
qui la traduzione CEI traduce con “timore”, ma non è timore, è
stupore, meraviglia. Non è paura, è una piacevole sorpresa; “tanto
che si chiedevano a vicenda: «Chi è mai questo? Un insegnamento
nuovo»”.
Non
è un nuovo insegnamento, che si va ad aggiungere a quello degli
scribi, ma un insegnamento nuovo. Il termine adoperato
dall’evangelista per “nuovo”, indica una qualità migliore
superiore. Quindi la gente sente nel messaggio di Gesù un’eco
nuova, sente nel messaggio di Gesù la parola di Dio che arriva al
cuore delle persone. L’insegnamento degli scribi era un
insegnamento ripetitivo, teso soprattutto ad inculcare sempre il
senso di colpa, l’indegnità delle persone. L’insegnamento di
Gesù è l’eco della parola di Dio, una parola che, se accolta,
trasforma la vita delle persone.
Ecco
la rovina. La gente riconosce che nell’insegnamento di Gesù c’è
l’autorità divina, c’è il mandato divino. La gente ha capito
che Dio non si manifesta nella dottrina imposta dagli scribi, ma
nell’attività liberatrice di Gesù. “«Comanda
persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!»”
L’evangelista indica che la liberazione dalla dottrina degli scribi
è ormai iniziata e infatti “La
sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della
Galilea”.

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