30 gennaio 2015

SPERIAMO CHE... Possa cambiare qualcosa.



Gesù Cristo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.







Vediamo cosa ci scrive l’evangelista. “Giunsero a Cafarnao e subito, Gesù entrato di sabato nella sinagoga”, il sabato è il giorno del culto, “insegnava”. L’evangelista non segnala che Gesù partecipa al culto della sinagoga, ma entra nella sinagoga e immediatamente si mette a insegnare. “Ed erano stupiti del suo insegnamento”, l’insegnamento di Gesù stupisce.
Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi”. Dice il Talmud, il libro sacro degli ebrei, che le decisioni e le parole degli scribi sono superiori alla Torah. Erano pertanto il magistero infallibile dell’epoca. L’insegnamento degli scribi era la stessa parola di Dio, anzi era superiore perché in caso di controversia bisognava credere agli scribi. Ebbene, mentre Gesù arriva a Cafarnao e si mette a insegnare, la gente è stupita, sente un insegnamento diverso. Il messaggio di Gesù è la risposta di Dio al desiderio di pienezza di vita che ogni uomo si porta dentro. Il messaggio degli scribi, che poi Gesù denuncerà, in realtà erano precetti d’uomini.

Vi era un uomo”, quindi un singolo individuo, “posseduto da uno spirito impuro”. Cosa significa “spirito impuro”? Spirito significa forza, energia. Quando questa forza proviene da Dio si chiama “santo”, non soltanto per la qualità, ma per l’attività, di santificare, cioè separare l’uomo dalla sfera e attirarlo in quella del bene. Dalla sfera delle tenebre a quella della luce. Quindi lo spirito, quando proviene da Dio, attrae l’uomo dentro la dimensione divina dell’amore. Quando questo spirito proviene da forze contrarie a Dio si chiama impuro perché mantiene l’uomo nella cappa delle tenebre e quindi della morte. Quindi c’è un uomo che è posseduto da uno spirito impuro.

Essere posseduti da uno spirito impuro significa aver dato adesione a una ideologia, a una dottrina che rende incompatibili con l’insegnamento di Gesù, come vedremo qui. “Cominciò a gridare”, quindi appena Gesù inizia ad insegnare, subito c’è uno che incomincia a gridare. “Dicendo: «Che vuoi da noi?»” E’ strano, è una persona singola eppure parla al plurale. E lo chiama “Gesù Nazareno”, cioè ricorda la sua origine. Nazareth infatti era il covo dei bellicosi nazionalisti.
«Sei venuto a rovinarci?»” Ma chi è che Gesù sta rovinando? Chi è che si sente minacciato dall’insegnamento di Gesù? Non certo i presenti che anzi sono stupiti favorevolmente da questo insegnamento, che sentono come la risposta di Dio al loro desiderio di pienezza di vita. Chi è che Gesù sta rovinando con il suo insegnamento?

Dover riconoscere a un certo punto della propria esistenza che l’insegnamento religioso al quale si è aderito non proveniva da Dio, ma addirittura allontanava da lui, ecco tutto questo causa una profonda lacerazione nell’individuo. Ci hanno insegnato da sempre che certe cose erano sacre e scoprire che, non solo non erano sacre, ma addirittura allontanavano da Dio, questo è lo strazio, la lacerazione profonda. “E, gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi …”, qui la traduzione CEI traduce con “timore”, ma non è timore, è stupore, meraviglia. Non è paura, è una piacevole sorpresa; “tanto che si chiedevano a vicenda: «Chi è mai questo? Un insegnamento nuovo»”.

Non è un nuovo insegnamento, che si va ad aggiungere a quello degli scribi, ma un insegnamento nuovo. Il termine adoperato dall’evangelista per “nuovo”, indica una qualità migliore superiore. Quindi la gente sente nel messaggio di Gesù un’eco nuova, sente nel messaggio di Gesù la parola di Dio che arriva al cuore delle persone. L’insegnamento degli scribi era un insegnamento ripetitivo, teso soprattutto ad inculcare sempre il senso di colpa, l’indegnità delle persone. L’insegnamento di Gesù è l’eco della parola di Dio, una parola che, se accolta, trasforma la vita delle persone.

Ecco la rovina. La gente riconosce che nell’insegnamento di Gesù c’è l’autorità divina, c’è il mandato divino. La gente ha capito che Dio non si manifesta nella dottrina imposta dagli scribi, ma nell’attività liberatrice di Gesù. “«Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!»” L’evangelista indica che la liberazione dalla dottrina degli scribi è ormai iniziata e infatti “La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea”.

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