QUEL
PICCOLO FRAMMENTO DI NUOVO
Quando
riconosci in chi ti è vicino un piccolo cambiamento, una sfumatura
di nuovo, la sua vita si sente guardata, e la sua nuova luce si
riflette su di te. L’amore si realizza così.
I
passi lenti dell’amore nascono dalla capacità di saper riconoscere
i piccoli cambiamenti degli altri, i loro piccoli passi avanti.
L’amore li nota anche quando si intravedono appena, li apprezza
anche se sono piccoli, li ricorda anche nei giorni in cui sembra che
non ci siano più.
Non
credo nel cambiamento: è una parola fantastica, la uso un sacco di
volte, ma so che l’essere umano non cambia. Cresce, si espande, fa
passi in avanti, a volte piccoli, a volte in certe situazioni anche
un po’ più grandi, ma rimane lui. Ti ama chi si accorge di quei
piccoli passi , chi li vede, li apprezza e magari te lo dice anche. E
tu ami quando riesci a far questo nei confronti degli altri.
Certo,
l’essere umano fa anche passi indietro e penso che questa sia una
cosa da considerare e da accettare. Ma un conto è notarli e parlarne
per cercare di aiutare l’altro, un conto è avere quell’attitudine
tremenda di notarli subito e magari di notare solo quelli. Conosco
delle persone che appena entrano in una situazione è come se
scattasse in loro, in maniera automatica, quella molla che li porta a
notare ciò che non va. E siccome la realtà è ciò che si vede
nell’altro ed attorno a noi, spesso ciò che non va diventa reale e
si rafforza. Queste persone si notano bene e si distinguono spesso
dal fatto che sanno farti in un attimo l’elenco delle cose che non
funzionano a questo mondo.
E’
un tema importante soprattutto per gli educatori, ma anche, credo per
la coppia. Attraverso ciò che vedi e che sottolinei tu puoi
contribuire a rafforzare degli aspetti della realtà, a definire il
volto, a costruirne i connotati. E questo è vero e funziona anche
nei confronti degli altri, soprattutto di quelli che ci vivono più
vicino. Se sei bravo a notare ciò che non funziona tu, oltre che
diventare un gran rompiscatole, sarai un grande aiutante per gli
altri nel tornare indietro e nel combinare poco. E la tua gente e
soprattutto i tuoi ragazzi, più o meno consapevolmente, faranno di
tutto per darti ragione.
Ma
l’amore vede i piccoli passi. E gli altri, soprattutto i tuoi
ragazzi e la gente che ami, faranno di tutto per darti ragione.
Non
confondere questa cosa che ti sto dicendo con il fare i complimenti,
con l’essere gentile ed accattivante. Per far questo si utilizzano
a volte cose non vere, oppure un po’ indefinite, non
circostanziate. L’amore vede i piccoli passi. Non parla di cose
gentili, ha visto cose vere, circostanziate e parla di quelle.
Non
chiedere agli altri di fare grandi passi, se li faranno non sarà
facile per loro il mantenerli. Se ce la fai, addirittura non chiedere
agli altri di cambiare. Parti dal tuo cambiamento e basta, senza
chiederti cose miracolose. Considera l’idea che non esiste una
realtà statica, che la persona che hai accanto non è affatto uguale
a sempre e che non dici il vero quando affermi che oramai la conosci
bene. La vita è movimento, a volte impercettibile e lento, che porta
gli altri ad essere quelli che noi non immaginiamo che siano. Gli
altri sono un mistero che solo l’amore sa un po’ decifrare. E se
vuoi far rinascere quell’amore quando lo senti spento, se vorrai,
almeno per qualche istante, fare in modo che il tuo essere si tocchi
con quello delle persone che senti di amare, riparti da lì: comincia
a notare i loro piccoli passi, anche quelli più lenti e dillo anche
a loro che li hai visti.
Se
ti educhi a guardare così la realtà, anche il tuo essere andrà in
movimento.
Infatti
ognuno diventa ciò che vede. E’ il mistero della mente umana: tu
puoi dar forma alla realtà intorno a te e l’immagine su cui si
focalizza di più la tua attenzione ti torna indietro e diventa
modello e spinta anche per te.
E
mentre tu guardi, apprezzi e parli dei passi che fanno gli altri, tu
diventi quei passi e quel movimento, tu diventi famiglia.
Di
Pierluigi Ricci

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