"Ma se invece il peccato fosse, come dice una delle sue etimologie ebraiche più frequenti, prima di tutto un "mancare il bersaglio", uno smarrire la strada, una deviazione di percorso?
Deviazione dal nostro cammino di crescita. Che cos'altro è la vita dell'uomo se non un faticoso, affascinante, meraviglioso cammino verso il bresaglio, cioè la piena consapevolezza dell'esistere?Un cammino di continua lotta contro le tenebre che cercano di soppraffarci, dove le tenebre non sono un dispetto contro il Papa ma quella forza oscura che costantemente agisce dentro di noi portandoci verso la chiusura, l'egoismo, l'odio per sè e per gli altri mascherato da mille suadenti volti.Il cammino dell'uomo non è altro che un processo di unificazione. si nasce divisi, ci sono tante pulsioni in noi in lotta tra loro per predominare. Crescere vuol dire appunto discernere, imparare a distinguere ciò che è bene da ciò che lo è. Il criterio per la distinzione è estremamente semplice: è bene tutto ciò che costruisce, tutto ciò che l'uomo fa per l'uomo nella dimensione dell'apertura e dell'amore; è male tutto ciò che, nel tempo, si dimostra portatore di divisione e di distruzione, anche se all'inizio è apparso benevolo."
Susanna Tamaro
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