02 aprile 2010

VEGLIANDO



Vegliando con Gesù nell'orto


Il Signore accolga la tua preghiera,
il sudore freddo della tua fronte,
la grande angoscia del tuo cuore
e mandi un angelo a consolarti.

Ricordi il Signore le tue scelte,
l'obbedienza alla sua volontà
e come hai annunciato il Vangelo
con segni e grande autorità.

Ti sostenga il Signore in quest'ora
che sancisce la tua fedeltà
fino al dono supremo d'amore.
Sei tu il suo Messia per gli uomini.

E un segno che ha valore emblematico
questo amore che dona la vita
proprio per chi lo disprezza:
è la suprema rivelazione di Dio.

Ti ascolti il Signore, ti sorregga
di fronte al dolore, alla morte;
non prevalga la paura dell'uomo,
non sentirti solo e smarrito.

Abbi fede! Il Signore è vicino
e ascolta la tua invocazione;
da un seme marcito nel solco
farà crescere un frutto abbondante.

Tu puoi chiedere legioni di angeli
o le spade di tutti i fanatici
ma non è questa la via della pace,
non così si riscatta la storia.

Chi confida nella forza dell'uomo
ha coraggio per meno di un giorno;
chi confida nel Dio dell'amore
sa vincere perfino la morte.

Ascolta, Signore, la preghiera
del Nazareno prostrato nell'orto;
con lui ti preghiamo anche noi
nei momenti di dolore e di morte.

La passione di Cristo continua
nella carne di tutti gli uomini
martoriati da dolori e sconfitte.
Con lui ti saremo fedeli!

2 commenti:

  1. Anonimo09:48

    Un modo di pregare

    Sono stanco, abulico, distratto
    eppure è preghiera
    se diventa
    presa di coscienza.

    Sono inquieto, turbato, angosciato
    eppure è preghiera
    se mi lascio scavare dalla sofferenza.

    Sono irritato, arrabbiato, furibondo
    eppure è preghiera
    se tale energia utilizzo
    per trasformarmi.

    Sono scoraggiato, depresso, sfiduciato
    eppure è preghiera
    se cammino lo stesso
    insieme a Cristo.

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  2. Mascia10:01

    Vegliando si riscopre il silenzio, si torna a fare pace con il proprio cuore, si posano le pietre che noi stessi ci lanciamo addosso e si guarda all'essenza, alla piccola fiamma di speranza.
    Vegliando si alimenta il coraggio, la determinazione e la passione per ogni uomo, prima di tutto per noi stessi.
    Vegliando ci si scopre insieme, in fraternità, come ieri sera... in un abbraccio caldo, accogliente, rappacificante mostrato da un Gesù con le braccia allargate sulla croce.
    Grazie a te, Paolo, a tutti i frati e a tutti coloro che camminano con voi...

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