Il Blog "IN SEMPLICITA'" è uno spazio dove inserire: info su attività, riflessioni sulle attività, articoli, stralci di libri, esegesi bibliche, riflessioni personali, per creare un dialogo e scambiare opinioni, pareri, per una crescita spirituale e umana. Uno spazio dove le persone condividono vita. Verranno eliminati gli interventi che potrebbero ferire o offendere, con linguaggio o idee, le persone.
27 febbraio 2010
E SE....
E se qualcuno ci dice che è utopistico: IMPARIAMO DAI PICCOLI!!!!
"Vi propongo due voci: la prima di Don Milani : “Finchè c’è fatica c’è speranza”: «Se vedi uno che fatica puoi stare certo che dietro ci sono sogni e speranze. Se qualcosa ti costa fatica, non fuggire: è segno che coltivi progetti, un minimo Eden che merita il tuo impegno». E l’altra, del filosofo antico Eraclito: “Se uno non si aspetta l’impossibile non lo raggiungerà mai”. Due inviti da non perdere, che forse è possibile fondere in un unico suggerimento: è con fatica, con sforzo, che l’impossibile può diventare realtà. La speranza bussa alla porta del profeta Elia, ormai esausto per la fuga e stanco di vivere, sotto la forma della carezza di un angelo, che gli offre pane cotto e un po’ d’acqua; non gli offre «un cavallo bardato pronto a divorare al galoppo la steppa di Moab», ma «pane, acqua e un tocco affettuoso», strumenti poveri, risorse straccione che bastano però a rimettere il profeta in piedi sulle sue gambe. Ecco come viene a noi la speranza: con un “abito di stracci”, ma capace di rivestirci di futuro, gravida di un domani che è nelle nostre mani. Per questo occorre compiere tre gesti: «Porre segni di discontinuità. Osare immaginarci diversi. Coltivare una cultura della prospettiva" (di Ermes Ronci)
Può scoppiare in un attimo il sole Tutto quanto potrebbe finire Ma l’amore, ma l’amore no
Marzo del 2087 Nuvole pesanti dentro un cielo assente Il mio pronipote è sulla luna Emigrato per cercar la sua fortuna
Sulla terra resta solo chi non ce la fa Ascoltando tante finte verità
Può scoppiare in un attimo il sole Tutto quanto potrebbe finire Ma l’amore, ma l’amore no Anche i prati rinunciano ai fiori Perché i fiori hanno perso i colori Ma l’amore, ma l’amore no
Resta la speranza di cambiare Come la paura di dover restare Mio marito è sempre qui vicino Dice che ritornerà di nuovo il cielo Poi la notte prega per paura che anche Dio Scappi e lasci tutto quanto nell’oblio
Può scoppiare in un attimo il sole Tutto quanto potrebbe finire Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori Perché i fiori hanno perso i colori Ma l’amore, ma l’amore no
E a volte basta che sei qui vicino A volte basta che ci sei Perché a me basta che sei qui vicino Perché a me basta che ci sei
Il dolore può farci cadere La speranza potrebbe sparire Ma l’amore, ma l’amore può
Far tornare a sorridere ancora Imboccare una strada sicura Sì l’amore, sì l’amore può
E se scoppia in un attimo il sole Tutto quanto potrebbe finire Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori Perché i fiori hanno perso i colori Ma l’amore, ma l’amore no Ma l’amore, ma l’amore…
Ma l’amore, ma l’amore no Ma l’amore, ma l’amore no… Ma l’amore, ma l’amore no… Ma l’amore, ma l’amore…no!
Può scoppiare in un attimo il sole Tutto quanto potrebbe finire Ma l’amore, ma l’amore no
Marzo del 2087 Nuvole pesanti dentro un cielo assente Il mio pronipote è sulla luna Emigrato per cercar la sua fortuna
Sulla terra resta solo chi non ce la fa Ascoltando tante finte verità
Può scoppiare in un attimo il sole Tutto quanto potrebbe finire Ma l’amore, ma l’amore no Anche i prati rinunciano ai fiori Perché i fiori hanno perso i colori Ma l’amore, ma l’amore no
Resta la speranza di cambiare Come la paura di dover restare Mio marito è sempre qui vicino Dice che ritornerà di nuovo il cielo Poi la notte prega per paura che anche Dio Scappi e lasci tutto quanto nell’oblio
Può scoppiare in un attimo il sole Tutto quanto potrebbe finire Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori Perché i fiori hanno perso i colori Ma l’amore, ma l’amore no
E a volte basta che sei qui vicino A volte basta che ci sei Perché a me basta che sei qui vicino Perché a me basta che ci sei
Il dolore può farci cadere La speranza potrebbe sparire Ma l’amore, ma l’amore può
Far tornare a sorridere ancora Imboccare una strada sicura Sì l’amore, sì l’amore può
E se scoppia in un attimo il sole Tutto quanto potrebbe finire Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori Perché i fiori hanno perso i colori Ma l’amore, ma l’amore no Ma l’amore, ma l’amore…
Ma l’amore, ma l’amore no Ma l’amore, ma l’amore no… Ma l’amore, ma l’amore no… Ma l’amore, ma l’amore…no!
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi. Provare gratitudine senza ricordare di che. Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.
Basta fatti vogliamo le promesse 4 marzo 2010 - Tonio Dell'Olio L'espressione non è originale, ma sicuramente molto provocatoria. L'ha usata un commentatore politico nei giorni scorsi in un editoriale. M'è sembrata una riflessione felice. I fatti, ostentati, vantati, realizzati, programmati... sono il vero vanto della politica attuale e dei suoi massimi rappresentanti. Assistiamo inerti al compimento di una vera e propria ideologia dei fatti. Fatti senz'anima! Senza, cioè, valori ispirativi. Senza la capacità di vedere (e mostrare) di quale percorso quei fatti sono espressione e verso quale progetto globale sono ordinati. Purché siano fatti! E lo sono senz'altro, ma senza idee. È questa ideologia a produrre gli scandali delle grandi opere e dell'edilizia senza gare d'appalto o con regole truccate. Perché si pensa che sia importante costruire, ma senza sapere perché costruire e nemmeno come costruire. È forse questo che ha portato alcuni senatori ieri in aula ad applaudire il sen. Di Girolamo che lasciava l'emiciclo dopo aver dichiarato le sue dimissioni e la sua costituzione alle autorità giudiziarie. Abbiamo una grande nostalgia di promesse che ci aprano al futuro e ce ne facciano intravedere il cammino e i colori, il senso di marcia e l'utopia. Senza promesse, anche i fatti sono di carta.
"Vi propongo due voci: la prima di Don Milani : “Finchè c’è fatica c’è speranza”: «Se vedi uno che fatica puoi stare certo che dietro ci sono sogni e speranze. Se qualcosa ti costa fatica, non fuggire: è segno che coltivi progetti, un minimo Eden che merita il tuo impegno». E l’altra, del filosofo antico Eraclito: “Se uno non si aspetta l’impossibile non lo raggiungerà mai”. Due inviti da non perdere, che forse è possibile fondere in un unico suggerimento: è con fatica, con sforzo, che l’impossibile può diventare realtà.
RispondiEliminaLa speranza bussa alla porta del profeta Elia, ormai esausto per la fuga e stanco di vivere, sotto la forma della carezza di un angelo, che gli offre pane cotto e un po’ d’acqua; non gli offre «un cavallo bardato pronto a divorare al galoppo la steppa di Moab», ma «pane, acqua e un tocco affettuoso», strumenti poveri, risorse straccione che bastano però a rimettere il profeta in piedi sulle sue gambe. Ecco come viene a noi la speranza: con un “abito di stracci”, ma capace di rivestirci di futuro, gravida di un domani che è nelle nostre mani. Per questo occorre compiere tre gesti: «Porre segni di discontinuità. Osare immaginarci diversi. Coltivare una cultura della prospettiva"
(di Ermes Ronci)
Malamorenò
RispondiEliminaPuò scoppiare in un attimo il sole
Tutto quanto potrebbe finire
Ma l’amore, ma l’amore no
Marzo del 2087
Nuvole pesanti dentro un cielo assente
Il mio pronipote è sulla luna
Emigrato per cercar la sua fortuna
Sulla terra resta solo chi non ce la fa
Ascoltando tante finte verità
Può scoppiare in un attimo il sole
Tutto quanto potrebbe finire
Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori
Perché i fiori hanno perso i colori
Ma l’amore, ma l’amore no
Resta la speranza di cambiare
Come la paura di dover restare
Mio marito è sempre qui vicino
Dice che ritornerà di nuovo il cielo
Poi la notte prega per paura che anche Dio
Scappi e lasci tutto quanto nell’oblio
Può scoppiare in un attimo il sole
Tutto quanto potrebbe finire
Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori
Perché i fiori hanno perso i colori
Ma l’amore, ma l’amore no
E a volte basta che sei qui vicino
A volte basta che ci sei
Perché a me basta che sei qui vicino
Perché a me basta che ci sei
Il dolore può farci cadere
La speranza potrebbe sparire
Ma l’amore, ma l’amore può
Far tornare a sorridere ancora
Imboccare una strada sicura
Sì l’amore, sì l’amore può
E se scoppia in un attimo il sole
Tutto quanto potrebbe finire
Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori
Perché i fiori hanno perso i colori
Ma l’amore, ma l’amore no
Ma l’amore, ma l’amore…
Ma l’amore, ma l’amore no
Ma l’amore, ma l’amore no…
Ma l’amore, ma l’amore no…
Ma l’amore, ma l’amore…no!
Arisa Sanremo 2010
Malamorenò
RispondiEliminaPuò scoppiare in un attimo il sole
Tutto quanto potrebbe finire
Ma l’amore, ma l’amore no
Marzo del 2087
Nuvole pesanti dentro un cielo assente
Il mio pronipote è sulla luna
Emigrato per cercar la sua fortuna
Sulla terra resta solo chi non ce la fa
Ascoltando tante finte verità
Può scoppiare in un attimo il sole
Tutto quanto potrebbe finire
Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori
Perché i fiori hanno perso i colori
Ma l’amore, ma l’amore no
Resta la speranza di cambiare
Come la paura di dover restare
Mio marito è sempre qui vicino
Dice che ritornerà di nuovo il cielo
Poi la notte prega per paura che anche Dio
Scappi e lasci tutto quanto nell’oblio
Può scoppiare in un attimo il sole
Tutto quanto potrebbe finire
Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori
Perché i fiori hanno perso i colori
Ma l’amore, ma l’amore no
E a volte basta che sei qui vicino
A volte basta che ci sei
Perché a me basta che sei qui vicino
Perché a me basta che ci sei
Il dolore può farci cadere
La speranza potrebbe sparire
Ma l’amore, ma l’amore può
Far tornare a sorridere ancora
Imboccare una strada sicura
Sì l’amore, sì l’amore può
E se scoppia in un attimo il sole
Tutto quanto potrebbe finire
Ma l’amore, ma l’amore no
Anche i prati rinunciano ai fiori
Perché i fiori hanno perso i colori
Ma l’amore, ma l’amore no
Ma l’amore, ma l’amore…
Ma l’amore, ma l’amore no
Ma l’amore, ma l’amore no…
Ma l’amore, ma l’amore no…
Ma l’amore, ma l’amore…no!
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
RispondiEliminaConsidero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi. Provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
(di Erri De Luca)
Basta fatti vogliamo le promesse
RispondiElimina4 marzo 2010 - Tonio Dell'Olio
L'espressione non è originale, ma sicuramente molto provocatoria. L'ha usata un commentatore politico nei giorni scorsi in un editoriale. M'è sembrata una riflessione felice. I fatti, ostentati, vantati, realizzati, programmati... sono il vero vanto della politica attuale e dei suoi massimi rappresentanti. Assistiamo inerti al compimento di una vera e propria ideologia dei fatti. Fatti senz'anima! Senza, cioè, valori ispirativi. Senza la capacità di vedere (e mostrare) di quale percorso quei fatti sono espressione e verso quale progetto globale sono ordinati. Purché siano fatti! E lo sono senz'altro, ma senza idee. È questa ideologia a produrre gli scandali delle grandi opere e dell'edilizia senza gare d'appalto o con regole truccate. Perché si pensa che sia importante costruire, ma senza sapere perché costruire e nemmeno come costruire. È forse questo che ha portato alcuni senatori ieri in aula ad applaudire il sen. Di Girolamo che lasciava l'emiciclo dopo aver dichiarato le sue dimissioni e la sua costituzione alle autorità giudiziarie.
Abbiamo una grande nostalgia di promesse che ci aprano al futuro e ce ne facciano intravedere il cammino e i colori, il senso di marcia e l'utopia. Senza promesse, anche i fatti sono di carta.