
Se interpretiamo i Vangeli alla lettera, quelle che ha compiuto Gesù non possono essere chiamate "resurrezioni" ma "rianimazioni": per "resurrezione" si intende il passaggio definitivo da una condizione di vita mortale a una immortale.
Ebbene, Gesù le persone che ha resuscitato non le ha trasferite in un mondo immortale, le ha rianimate: sono dei cadaveri rianimati che poi dopo saranno morti nuovamente, e ci si chiede a questo punto che servizio Gesù gli abbia fatto. Già erano morte, passate attraverso l’esperienza della morte: Gesù le rianima e costoro sanno che dovranno ancora passare attraverso l
Se noi interpretiamo il Vangelo alla lettera, sono delle rianimazioni di cadaveri e non delle resurrezioni: a meno che l
… "Chi crede in me, anche se muore, vivrà"". Gesù dice che Lazzaro, che ha creduto in lui, anche se adesso lo vedono morto e lo piangono come un cadavere continua a vivere.
Quindi alla comunità che piange un componente morto, Gesù dice che coloro che gli hanno dato adesione - , credere significa dare adesione a Gesù -, anche se muoiono continuano a vivere,: questo è il primo aspetto fondamentale.
L’altro, "chiunque vive e crede in me, non morirà mai": sono i due aspetti, a. Alla comunità che piange qui un cadavere Gesù dice,: se questa persona mi ha dato adesione, se questa persona ha fatto della sua vita un dono d’amore per gli altri, anche se voi adesso vedete la parte biologica morta, lui continua la sua esistenza, m. Ma a voi che siete vivi: chi vive e crede in me, non morirete mai.
Gesù ci assicura che non faremo l
… A meno che queste resurrezioni significhino non la rianimazione di un cadavere, che poi dopo un poco di tempo doveva tornare di nuovo a morire, ma il cambiamento di mentalità riguardo
http://www.cappuccinivenezia.org/vocazioni.htm
Sono molto daccordo...e le testimonianze postate sul mio blog vertono in tal senso.
RispondiEliminahttp://pinocarlucci.blogspot.com/