27 luglio 2011

RICONCILIARSI CON LA CHIESA (solo "criticando" si costruisce)


Sentirsi a pieno titolo parte del Popolo di Dio


Di fronte a una Chiesa gerarchica che appare sempre più lontana dai problemi della vita di tutti giorni, aumenta il numero di chi abbandona la pratica religiosa.
Anche in tanti di noi che pur non pensiamo di lasciare la Chiesa, è crescente il disorientamento, la delusione, lo stupore, a volte anche la rabbia e lo sdegno. Che fare di tanta energia, come non ripiegarci nella rassegnazione e nell’apatia?

19 luglio 2011

NON MI PIACCIONO


Non mi piacciono di Charles Péguy


Non mi piacciono i beati,
quelli che credono di essere della grazia perché non hanno forza per essere della natura.

Quelli che credono di essere nell'eterno perché non hanno il coraggio di essere nel tempo.

Quelli che credono di essere con Dio perché non stanno con le persone.

Quelli che credono di amare Dio
perché non amano nessuno.

ATEO O CREDENTE?


 

 

 

 

 

 

 

Distinzione tra ateo e credente.

"La distinzione fra ateo e credente non è una distinzione di linguaggio,

14 luglio 2011

LACRIME SU UN PEZZO DI CARTA


Lacrime su un pezzo di carta
di Maria Elisabetta Gandolfi  07 luglio 2011






Aveva gli occhi lucidi mentre me lo mostrava. Un piccolo pezzo di cartoncino plastificato su cui spiccava una sua foto d'altri tempi con una scritta: "illimitato".

09 luglio 2011

PERFETTIBILI.

Non amiamo qualcuno o qualcosa perché è perfetto ma lo rendiamo perfetto amandolo: per questo abbiamo bisogno di tempo. Questa espressione, che ci aiuta a riflettere sul rapporto tra il tempo e l'amore, rivoluziona tutta l'impostazione che normalmente diamo alla vita e alle relazioni.

28 giugno 2011

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IL TITOLO AL POST METTETELO VOI.




MILANO - Nonostante stesse male non ha voluto rinunciare al suo dovere di cardiologo, e salvare un'altra vita in ospedale. Ma è stato il suo cuore, questa volta, a non reggere allo sforzo:

27 giugno 2011

IO ASCOLTO, TU ASCOLTI, EGLI ASCOLTA... SAPPIAMO ASCOLTARE?






 Dall’introduzione:
“Marito: Perché non mi ascolti quando parlo?
Moglie: Io ti ascolto benissimo, e comunque so già cosa vuoi dire…
Marito: Ma allora proprio non vuoi capire…
Moglie: L’unica cosa che c’è da capire è che vuoi sempre avere ragione tu!
Marito: No, sei tu che non ascolti e poi vuoi anche avere ragione!
Moglie: Basta, non voglio più ascoltarti, tanto è inutile…"
Quante volte capita di rimanere coinvolti o di assistere a dialoghi come questo?

ADRIANA ZARRI..... UNA DONNA!



PRENDETEVI QUALCHE MINUTO E GUSTATEVELO (segnalatomi da Sandro)

24 giugno 2011

PACE E GIUSTIZIA PER TUTTI.

PACE E GIUSTIZIA CHE PARTE DAL CUORE DELL'UOMO PER IL BENE DELL'UOMO/UMANITA'.


Clicca qui.
ALTRE VOCI


CHI PUO' SENTERSI PADRONE DELL'AMORE?


L'hit parade dell'amore


Il dottor Veronesi sostiene che l’amore più puro è quello omosessuale, perché non è finalizzato alla procreazione. Lo sostiene in risposta a quel sindaco che aveva definito l’omosessualità un’aberrazione genetica.

Veronesi mostra di aver letto il Simposio di Platone (il sindaco si è fermato a Playboy).

23 giugno 2011


 VEDI LINK A LATO

22 giugno 2011

LA FONTE DELLA VITA












Quando amo Dio, amo la bellezza dei corpi, il ritmo dei movimenti, la lucentezza degli occhi, gli abbracci, i sentimenti, gli odori, le tonalità di questo variopinto creato.
Vorrei abbracciare tutto quando amo Te, mio Dio, perché ti amo con tutti i miei sensi nelle creature del Tuo amore. Tu mi aspetti in tutte le cose che mi incontrano.

21 giugno 2011

STRANIERO????

Se il tuo Dio è Ebreo,
la tua macchina è Giapponese,
la tua pizza è Italiana,
il tuo gas è Algerino,
il tuo caffé è Brasiliano,
le tue vacanze sono Marocchine,
le tue cifre sono Arabe,
le tue lettere sono Latine...
Come puoi dire
che il tuo vicino è straniero?
  GRAZIE  Vincenzo.

GIUDIZIO COME DANNO


“Non giudicate!” E’ quello che ci dice Gesù per vivere nel rapporto coi fratelli la paternità di Dio. Non devo giudicare per due motivi. Primo, perché il mio giudizio condiziona negativamente l’altro; secondo, perché il mio giudizio sull’altro si rivolge contro di me. Il mio giudizio pre-giudica l’altro e giudica me stesso: l’altro tende a diventare come io lo vedo, e io sono come vedo l’altro. Positivamente sono chiamato a stimare l’altro come figlio di Dio e mio fratello. La mia disistima nei suoi confronti è grave per lui e per me: nega a lui la fraternità mia, e a me la filialità divina.